Volley, Olimpiadi 2016 – Perché l’Italia è nel girone di ferro? Colpa del ranking, Europei e Coppa del Mondo: tutti i motivi

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L’Italia è stata inserita in un girone di ferro alle Olimpiadi 2016. Non è sfortuna, badate bene. Il torneo di volley femminile, infatti, non preveda che la composizione dei raggruppamenti venga sorteggiata. Il metro di riferimento è il ranking mondiale.

La classifica internazionale viene stilata al termine in ogni grande competizione e prende in considerazione: le ultime Olimpiadi, gli ultimi Mondiali, l’ultima Coppa del Mondo, l’ultimo Grand Prix e l’ultima competizione continentale. Ogni squadra prende un determinato numero di punti in base al piazzamento ottenuto in ciascuna di queste competizioni. Ogni evento, in base alla sua competitività e alla sua importanza, prevede un certo tipo di punteggio (100 per le vittorie a Olimpiadi, Coppa del Mondo, Mondiali; 50 per il successo nel Grand Prix; 30 per il trionfo nella rassegna continentale).

 

Ebbene l’Italia è solo ottava nel ranking mondiale e, per questo motivo, ha avuto in dote un girone complicatissimo. Un piazzamento così deludente dell’Italia non è casuale ma è frutto di prestazioni scadenti nell’ultimo periodo: malissimo il settimo posto agli Europei (5 punti) ma soprattutto è stato gravissimo il fatto di non essere riusciti a qualificarsi alla Coppa del Mondo (il pari punti con la Serbia nel ranking europeo ci ha punito). Una montagna di punti sfuggiti che è risultata decisiva.

Non sono così bastati i buoni risultati ottenuti ai Mondiali 2014 (quarto posto con annessi 70 punti), il quinto posto alle Olimpiadi 2012 (50 punti) e la quinta piazza al Grand Prix (38).

 

I 163 punti totali ci tengono infatti lontanissime dal vertice. Questo è lo stesso motivo che vede così indietro la fortissima Olanda, vicecampionessa d’Europa in carica, capitata nel nostro stesso girone dal basso del suo 14esimo posto nel ranking: seconde sì all’ultima rassegna continentale ma assenti alle Olimpiadi 2012 e alla Coppa del Mondo 2015, oltre che reduci dai pessimi 13esimi posti dei Mondiali e del Grand Prix.

 

Davanti non c’è proprio storia con gli USA caterpillar (Campionesse del Mondo, Campionesse Americane, vincitrici del Gran Prix, seconde alle Olimpiadi 2012 e terze in Coppa del Mondo), l’eccellente Cina (vincitrice della Coppa del Mondo e seconda ai Mondiali), il Brasile delle Campionesse Olimpiche, la Russia delle Campionesse d’Europa (oltre che seconda al Grand Prix, quarta in Coppa e quinta ai Mondiali).

Il Giappone si nutre ancora del bronzo conquistato a Londra 2012 e dei punti gentilmente offerti dalla Coppa del Mondo a cui partecipa per diritto “divino”, la Serbia è cinquanta punti avanti a noi ma non ha nutrito particolari benefici.

 

Di seguito il ranking dettagliato delle squadre partecipanti alle Olimpiadi 2016 (fuori dalle parentesi il piazzamento ottenuto in quella competizione, all’interno delle parentesi il numero di punti raccolti). NP = non partecipante; NQ = non qualificata. Ricordiamo che per la composizione dei gironi si è seguito il meccanismo della serpentina.

 

# SQUADRA PUNTI TOTALI CAMPIONATI CONTINENTALI 2015 COPPA DEL MONDO 2015 GRAND PRIX 2015 MONDIALI 2014 OLIMPIADI 2012
1. USA 350 1 (30) 3 (80) 1 (50) 1 (100) 2 (90)
2. Cina 310 1 (30) 1 (100) 4 (40) 2 (90) 5 (50)
3. Brasile 302 1 (30) NP (50) 3 (42) 3 (80) 1 (100)
4. Russia 253 1 (30) 4 (70) 2 (45) 5 (58) 5 (50)
5. Giappone 225 6 (10) 5 (50) 6 (35) 7 (50) 3 (80)
6. Serbia 212 3 (22) 2 (90) 8 (30) 7 (50) 11 (20)
8. Italia 163 7 (5) NP (0) 5 (38) 4 (70) 5 (50)
9. Corea del Sud 146 2 (26) 6 (40) NP (0) NQ (10) 4 (70)
12. Argentina 87 4 (18) 8 (25) 19 (13) 17 (30) NQ (1)
14. Paesi Bassi 82 2 (26) NP (0) 13 (20) 13 (36) NQ (0)
16. Porto Rico 70 3 (22) NP (0) 16 (16) 17 (30) NQ (2)
21. Camerun 51 2 (26) NP (0) NP (0) 21 (25) NQ (0)

 

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