Tiro con l’arco, dopo gli Europei: Italia, c’è qualcosa da rivedere verso Rio

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Gli Europei 2016 di tiro con l’arco, in quel di Nottingham, si sono conclusi e come sempre al termine di una kermesse di questo prestigio ed importanza è giusto per tutte le delegazioni tracciare un bilancio.

In casa Italia le cose, in terra britannica, non sono andate per il meglio: Mauro Nespoli, David Pasqualucci e Guendalina Sartori hanno sì confermato la loro competitività assoluta, ma non sono riusciti ad avvicinarsi alla zona medaglie nei tornei individuali; mentre Claudia Mandia, la giovanissima Vanessa Landi e il veterano Michele Frangilli hanno palesato qualche difficoltà in più.

Discorso che purtroppo, e senza gettare la croce addosso a nessuno, si è ripetuto nei tornei a squadre.
Al maschile la poca continuità di Frangilli, non ha fatto ripetere al trio lo stesso percorso svolto ai Mondiali di Copenaghen 2015, quando arrivò l’argento iridato alle spalle di un’imbattibile Corea del Sud; al femminile invece il discorso è giocoforza più articolato.
La prossima tappa di Coppa del Mondo di Antalya consegnerà gli ultimi pass olimpici per le squadre e le nostre ragazze dovranno andare a prenderselo in Turchia schierando una formazione che però di fatto non si sa ancora quale sarà, vista “l’abbondanza di scelte” e l’indecisione che permangono sulle prossime selezioni del direttore tecnico Wietse Van Alten.

Foto: Fitarco

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