Tennis, Roland Garros 2016: Errani e Vinci che cosa vi sta succedendo?

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Una vera e propria “Caporetto” questa seconda giornata del tennis azzurro con le nostre migliori due rappresentanti nel ranking eliminate al primo turno da avversarie ampiamente alla porta. Sara Errani e Roberta Vinci, le sorelle del tennis azzurro che tanti successi hanno regalato al nostro movimento non riescono più a vincere. Un connubio col gusto del successo che prima Sarita ed ora anche Roberta, dopo i successi dell’inverno, smarrito. Errani e Vinci, che cosa vi sta succedendo? Le risposte al quesito sono diverse.

CAPITOLO ERRANI

Con l’eccezione della vittoria sul cemento di Dubai, decisamente sorprendente, questo 2016 per Sarita è un vero e proprio annus horribilis. Un numero cospicuo di eliminazioni al primo/secondo turno (7 sconfitte in totale e 2 nel primo round agli Australian Open ed ai French Open) la dicono lunga sulla crisi tecnica di Sarita nella stagione corrente. Difficoltà non solo legate al gioco ma probabilmente anche ad un atteggiamento arrendevole e poco determinato, non certo quello che l’aveva porta in finale proprio a Parigi nel 2012 ed alla semifinale, sempre nello Slam francese, nel 2013. Sembra passato un secolo da quando Sarita se la giocava con le più forti, mettendole in difficoltà col suo tennis vario, fatto di rapide accelerazioni e tocchi di classe. Ora abbiamo una copia sbiadita di quella giocatrice, afflitta dalle solite deficienze al servizio e, nel contempo, una determinazione che di 15 in 15 va scemando. La sconfitta odierna con la bulgara Tsvetana Pironkova, n.102 del mondo, è solo l’ultima della serie ed ora la Errani, col suo coach Pablo Lozano, dovrà affrontare una problematica che si riverbera da troppo tempo.

CAPITOLO VINCI

Quel torneo di San Pietroburgo (14 febbraio 2016) e la vittoria contro Belinda Bencic è ancora negli occhi tutti: agile come una farfalla pungente come un’ape il tennis della tarantina, estasiante per bellezza ed efficacia. Tocchi di classe assoluta valsi la top 10 del ranking dopo quella finale degli Us Open 2015 che sembrava averla definitivamente proiettata nel gotha. Una rappresentazione che, purtroppo, soprattutto dopo i problemi avuti al polpaccio, sta via via sfumando, dando adito a dubbi e perplessità. Il talento della Vinci pare aver lasciato spazio alle sue debolezze, alle contraddizioni di una giocatrice che non mostra continuità mentale per essere al top. La sensazione che quanto avvenuto negli ultimi mesi non sia casuale e, al di là degli infortuni, Roberta abbia smarrito quella magia made in Flushing Meadows. Se lo starà chiedendo anche Francesco Cinà, il suo allenatore, dopo la sconfitta sorprendente con la Kateryna Bondarenko in appena 60 minuti di gioco di quest’oggo. Una Vinci che non è praticamente mai scesa in campo, in balia del gioco della sua avversaria, assai fallosa ed inconsistente al servizio. Eliminazione al primo turno a questo Roland Garros 2016 che fa il paio con l’uscita di scena di Roma contro Johanna Konta, che “terraiola” proprio non è. Il numero 7 del ranking, dunque, senza un segnale di risveglio cambierà molto presto e ci si augura che Roberta sappia ridestarsi ed uscire da quest’apatia tennistica.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Immagine: Federtennis-Tonelli

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