Scherma, Coppa del Mondo: fiorettisti in forma olimpica. Il futuro è di Luca Curatoli, sciabolatrici in chiaroscuro

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Mancano poco più di due mesi all’inizio delle Olimpiadi e i fiorettisti italiani sembrano essere già in forma per l’appuntamento a Cinque Cerchi. Un terzo posto nell’individuale e una vittoria nella prova a squadre questo il bottino dell’Italia dalla tappa di Coppa del Mondo di San Pietroburgo.

Il sabato è arrivato il terzo posto di un ritrovato Andrea Baldini, che torna sul podio da quello conquistato a San Francisco nell’ottobre del 2014. Il livornese ha sfiorato l’accesso alla finale, venendo sconfitto solamente all’ultimo stoccata dal padrone di casa Dmitry Zherebchenko.
Ottima prestazione anche quella di Luca Simoncelli, arrivato ai quarti di finale e dunque ad un passo dal primo podio in carriera. Un gara individuale che comunque non è stata positiva per i colori azzurri, visto che oltre a Baldini e Simoncelli solo Lorenzo Nista ha raggiunto gli ottavi di finale.

Una pronta reazione dei big (Andrea Cassarà, Daniele Garozzo e Giorgio Avola) c’è stata poi il giorno dopo nella prova a squadre. Insieme anche ad Andrea Baldini, il quartetto azzurro è salito sul gradino più alto del podio. Un cammino davvero perfetto ed un dominio schiacciante degli azzurri che non hanno mai concesso più di 38 stoccate rispettivamente a Bielorussia, Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti. Il miglior biglietto da visita per presentarsi in Brasile da campioni in carica e con la voglia di bissare la vittoria.

Non sarà presente alle Olimpiadi Luca Curatoli ma il futuro è tutto per lo sciabolatore campano. Il Brasile lo ha sfiorato, perdendo all’ultima gara la sfida interna con Diego Occhiuzzi, ma certamente Curatoli resta uno degli uomini di punta nel prossimo quadriennio olimpico.
Nella tappa di Madrid è arrivato un importante terzo posto ed anche lui è stato sconfitto solamente all’ultima stocca in semifinale dal georgiano Bazadze.

A differenza della squadra maschile (settima a Madrid), la squadra femminile di sciabola sarà presente a Rio, ma è molto difficile vedere ad agosto sul podio olimpico una delle azzurre. Nella prova a squadre le azzurre hanno chiuso solamente al sesto posto, mentre nell’individuale c’è stata una buona prestazione di Irene Vecchi, arrivata comunque fino ai quarti di finale. Da lei e da Rossella Gregorio ci si può aspettare un exploit, ma dovrà esserci una gara perfetta in Brasile.

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andrea.ziglio@oasport.it

 Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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