Sambo: a Kazan’ i Campionati Europei 2016

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Da venerdì 13 a domenica 15 maggio, la città russa di Kazan’ ospiterà i Campionati Europei di sambo 2016. Poche settimane dopo essere stata la sede degli Europei di judo, dunque, Kazan’ torna ad ospitare una rassegna continentale di un’arte marziale. In programma, come al solito, ci saranno le prove del sambo sportivo maschile e femminile e quelle del combat sambo.

Disciplina di origine sovietica, il sambo è diffuso soprattutto nei Paesi dell’Europa orientale, che dunque dovrebbero raccogliere la maggioranza delle medaglie. La Russia, la Bulgaria e l’Ucraina sono reduci dal dominio dell’edizione 2015, che si tenne a Zagabria, dove si piazzarono nelle prime tre posizioni del medagliere, rispettivamente con otto, sei e cinque medaglie d’oro, mentre di recente il Paese dell’Europa occidentale che si è tolto maggiori soddisfazioni è la Francia, che l’anno scorso collezionò due argenti ed un bronzo. Ma a Zagabria 2015 arrivò anche uno storico podio italiano, con Mattia Galbiati che conquistò la finale della categoria 68 kg, venendo superato solamente dal georgiano Beka Tugushi, e riportando dunque i colori azzurri nella zona medaglie, come non accadeva dall’edizione casalinga di Milano 2009.

Proprio Mattia Galbiati, capitano della nazionale azzurra, ci aveva concesso un’intervista nello scorso mese di dicembre, dove ci spiegò le principali caratteristiche di questo sport ancora poco diffuso in Italia: “Il sambo nasce negli anni ’20 del novecento come difesa per l’Armata Rossa. È un connubio di tutte le lotte presenti nell’ex URSS, fusione che ha poi avuto un’evoluzione sportiva autonoma. Il sambo conta centinaia di migliaia di praticanti nel mondo, basti pensare che a novembre all’ultimo Campionato del Mondo in Marocco eravamo ottanta nazioni. Si combatte su un kavior (materassina) circolare di 9×9 metri, l’abbigliamento consiste in scarpette, calzoncini e kurtka (uniforme), rosso o blu a seconda se si sia il primo o secondo chiamato a combattere. È un’arte lottatoria completa, che permette molta libertà di combattimento in piedi e a terra: leve articolari a gomito, spalla, anca, ginocchio e caviglia; attacchi senza prese alle gambe, al tronco, così come attacchi da tutte le posizioni e prese. Si divide in Sport Sambo (solo lotta) e Combat Sambo (molto simile alle MMA, per capirci, quindi anche con colpi). È uno sport dove la preparazione fisica dev’essere eccellente. Inoltre, il regolamento è studiato per non concedere tempi morti e per far vincere – alla fine quasi sempre – il contendente realmente più forte. È presente in tutti gli eventi multisportivi (Giochi Europei, Giochi Asiatici, Universiadi…), tranne le Olimpiadi, ma la candidatura è prevista per il 2024“.

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Immagine: FIAS

giulio.chinappi@oasport.it

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