Olimpiadi Rio 2016: l’Italia avrà meno sport qualificati rispetto a Londra 2012

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Ci avviciniamo al termine del lungo cammino di qualificazione alle Olimpiadi di Rio 2016. Se alcune discipline, come vedremo nelle analisi delle prossime settimane, hanno compiuto dei passi avanti rispetto al quadriennio precedente, mentre altre hanno dovuto fare i conti con un drastico ridimensionamento, oggi andremo a vedere in quanti sport il Bel Paese sarà presente in Brasile rispetto all’edizione di Londra 2012.

Una premessa: in Gran Bretagna le discipline complessive furono 32. Questa volta, con l’aggiunta di rugby a 7 e golf, il numero salirà a 34. Attenzione: in questo conteggio taluni sport possono includere anche alcune sotto-categorie. Pensiamo a ciclismo (strada, mountain bike, bmx), canoa (velocità e slalom) e ginnastica (artistica e ritmica). Sono separate, invece, le discipline dell’acquaticità, dunque nuoto, nuoto di fondo e nuoto sincronizzato. In sostanza, abbiamo preso in considerazione la stessa suddivisione utilizzata dal Coni sul proprio portale ufficiale dedicato alla passata edizione.

A Londra 2012 l’Italia era riuscita a qualificare almeno un atleta in ben 28 sport su 32, con una percentuale lusinghiera dell’87,5%. In pratica all’appello mancarono solo quattro sport di squadra: calcio, hockey sul prato, basket e pallamano.

Diversa la situazione attuale. Ad oggi l’Italia è ufficialmente qualificata in 21 discipline: atletica, canoa, canottaggio, ciclismo, ginnastica, lotta, nuoto, nuoto di fondo, nuoto sincronizzato, pallanuoto, pallavolo, pentathlon, sollevamento pesi, pugilato, scherma, sport equestri, tiro a segno, tiro a volo, tiro con l’arco, tuffi e vela. A queste si aggiungono i pass praticamente scontati di beach volley, judo, tennis, triathlon e della new-entry golf, per i quali serve attendere solo l’ufficialità dei rispettivi ranking mondiali. E siamo dunque virtualmente a 26. In buona posizione il badminton con Jeanine Cignognini, anche se l’italo-svizzera dovrà lottare fino in fondo per mantenere lo status di qualificata virtuale.

Cosa resta? Il preolimpico di basket che si disputerà a Torino ad inizio luglio. Nella migliore delle ipotesi, dunque, l’Italia potrà qualificarsi in 28 sport su 34, ovvero una percentuale di 82,35%, inferiore a quella della passata edizione a cinque cerchi. Pesano, in questo senso, le mancate qualificazioni di taekwondo e tennistavolo, dove nessun alfiere tricolore potrà beneficiare della ribalta olimpica. Permangono inoltre le assenze di calcio, pallamano ed hockey prato, mentre agli sport di squadra mancanti si è aggiunto anche il rugby a 7.

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federico.militello@oasport.it

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