Nuoto sincronizzato, Europei Londra 2016: l’Italia sogna in grande, la Spagna parte dietro

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Al torneo di qualificazione olimpica disputato a Rio de Janiero lo scorso marzo, l’Italia di nuoto sincronizzato è riuscita nellimpresa di sopravanzare la Spagna – ipertitolata solo nel 2013 ai Mondiali di casa – ed escluderla dalle Olimpiadi per la prova a squadre. Con un biglietto da visita così, e prima ancora di tornare in Brasile per i Giochi di agosto, il gruppo guidato dalla ct Patrizia Giallombardo e dal personaggio Giorgio Minisini sarà impegnato agli Europei di Londra (9-13 maggio) con l’obiettivo di consacrarsi definitivamente quale potenza a livello internazionale.

Ci stiamo allenando molto bene. Le ragazze svolgono due sessioni giornaliere per quasi otto ore di eserciziha spiegato Giallombardo al sito della Federnuoto -. L’umore è molto alto perché la qualificazione della squadra alle Olimpiadi ci ha dato un’ulteriore spinta emotiva. L’entusiasmo sta prevalendo sulla fatica e così riusciamo a pretendere di più sul lavoro. Londra per noi rappresenta una tappa intermedia per riprendere tutto il lavoro tralasciato prima della qualificazione olimpica. Abbiamo ripreso con il doppio e il misto che sono stati meno impegnati verso Rio. La mole di lavoro è incredibile. Stiamo tutti insieme al centro federale di Pietralata da tre settimane e i risultati sono visibili”.

Morale alle stelle per l’Italia, dunque, e obiettivi che non potranno che giovarne: “Non sarà facile – ha continuato la ct -, ma agli Europei cercheremo di migliorare i piazzamenti di Berlino 2014, dove ci piazzammo al quarto posto nel solo, nel duo e con la squadra e conquistammo il bronzo nel combo e di confermare i risultati mondiali coi doppi misti. Rispetto agli altri anni abbiamo cambiato metodologia di allenamento e siamo cresciuti soprattutto a livello mentale. Il nostro obiettivo era raggiungere il Canada. Superare la Spagna è stato incredibile“.

Senza gli Stati Uniti di Bill May, Giorgio Misinini ha dichiarato a OA Sport di avere nel mirino la coppia russa sia nel duo misto tecnico (con Manila Flamini) che in quelli libero (con Mariangela Perrupato). Le medaglie sono alla portata nella nuova specialità introdotta solo nella scorsa stagione dalla Fina e subito “rapita” anche dalla Len. Per il resto, il combinato fu bronzo in Germania grazie soprattutto all’assenza della Russia: tutto da vedere il back-to-back a podio se i ranghi fossero completi. Ma sia con il solo (Linda Cerruti), sia con il duo (Linda Cerruti-Costanza Ferro) che soprattutto con la squadra, l’Italia ha le possibilità sgambettare potenze come Ucraina, Russia e Spagna. Del resto, come si è visto, sono le iberiche che adesso devono inseguire.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Fin/DeepBlueMedia

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