Nuoto, Europei Londra 2016: Paltrinieri e Detti in azione. Esami per duecentisti e Carraro

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Dopo la giornata trionfale firmata dall’oro splendido di Gabriele Detti nei 400 stile libero e dagli argenti nelle staffette veloci, sempre dello stile libero, con Luca Dotto e Federica Pellegrini grandi protagonistI. la seconda giornata all’Aquatic Centre di Londra sarà quella dell’ingresso in acqua di Gregorio Paltrinieri nei suoi amati 1500 metri.

Greg, infatti, entrerà in scena nell’ultima serie di batterie mattutine in cerca di sensazioni diverse da quelle di Riccione dove il riscontro cronometrico di 14’42″91 non ha soddisfatto le mire del carpigiano. Un Paltrinieri che dunque ritorna nella vasca del suo esordio ai Giochi Olimpici di Londra 2012, dove raggiunse un onorevolissimo quinto posto, per ritrovare il divertimento nel gareggiare. Il livello non si preannuncia particolarmente impegnativo, fatto eccezione per il citato Detti e la medaglia d’argento dei 400 stile Henrik Christiansen in grande ascesa. Forse sarà proprio l’amico/rivale che potrebbe creare qualche grattacapo a Greg, anche se le tossine della straordinaria vittoria dei 400 metri di ieri potrebbero pesare sulle braccia del livornese.

Un day 2 di verifica per i duecentisti a cominciare dall’enigmatico Andrea Mitchell D’Arrigo. L’1’48″33 valso il terzo posto agli Assoluti non è certo proporzionale al grande talento di Mitch che però, per un motivo o per l’altro, poche volte è riuscito ad esprimere ciò di cui è capace. Questi campionati continentali potrebbero rappresentare una delle ultime chance, in chiave olimpica e non solo, per fornire risposte adeguate, in primis, a se stesso e secondariamente ai tecnici a bordo vasca. D’Arrigo non sarà l’unico italiano sul blocchetto di partenza dei 200 metri ma anche l’esordiente Filippo Megli. Un Megli estremamente combattivo nella vasca dei Primaverili e che ora, nell’importante vetrina londinese, vuol mettersi in mostra, ottenendo dei riscontri cronometrici importanti anche in ottica 4×200, ancora non qualificata per le Olimpiadi di Rio 2016.

Banco di prova importante anche per Martina Carraro ed i suoi 100 rana. L’atleta genovese, reduce da un 2016 estremamente positivo che l’ha vista abbassare il personale di più di un secondo portandolo ad un grandioso 1’06″41 (settima prestazione mondiale dell’anno), vuol continuare nel percorso di crescita, puntando magari ad una medaglia qui a Londra, visto anche il campo partenti. Al di là di Rute Meylutite che sulla carta sembrerebbe già aver prenotato il posto sul podio più alto, nessun traguardo è precluso. Oltre alla Carraro, osservate speciali in casa Italia sia Arianna Castiglioni e sia Ilaria Scarcella. In particolare, l’atleta lombarda, reduce da un infortunio muscolare, non è arrivata nel migliore dei modi ai campionati italiani e quindi interpreterà la rassegna continentale come un’occasione per centrare, magari, il target olimpico.

Nelle altre gare in programma, torneranno in piscina buona parte della squadra protagonista dell’argento nella 4×100 femminile vale a dire Erika Ferraioli, Silvia Di Pietro, Laura Letrari e Agliaia Pezzato, romperà il ghiaccio Federico Turrini nei 200 misti ed a chiosa la 4×100 mista con l’Italia che, chissà, potrebbe lottare anche per la top3.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Foto di lapresse da ufficio stampa arena italia.

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