Nuoto, Europei Londra 2016: Detti subito profumo di medaglia nella prima giornata

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Finalmente ci siamo. Gli Europei di Londra 2016 del nuoto in corsia entrano nel vivo con le gare dell’Aquatics Centre che magari a qualcuno rievoca  ricordi o emozioni dell’esperienza olimpica londinese di 4 anni fa. Una spedizione azzurra che, un po’ come è accaduto per Tania Cagnotto e la squadra dei tuffi, vuole esorcizzare il disastro dei Giochi in terra britannica, mettendo in acqua prestazioni importanti seppur tale evento non rappresenta di certo l’evento clou dell’anno.

Il day 1 ha già dei significati forti per l’avventura italiana in piscina, per i 400 metri stile libero e 100 dorso maschili che potrebbero essere occasione di medaglia per i nostri atleti. Nelle otto vasche sarà Gabriele Detti l’osservato speciale. L’atleta livornese, allievo di Stefano Morini e compagno di allenamenti da una vita di Gregorio Paltrinieri, è stato autore di uno scorcio di stagione da incorniciare: 3 titoli italiani agli Assoluti di Riccione con prestazioni nei 400 e 1500 metri stile libero da incorniciare, valse la top3 in entrambe le distanza a livello mondiale. La rassegna continentale assume, pertanto, i connotati di una verifica per Detti, pur senza aver “scaricato”. Gli avversari sono forti: il vice campione del mondo di Kazan nonché padrone di casa James Guy che con 3’43″84 vanta il miglior tempo degli iscritti, l’ungherese Peter Bernek, campione europeo in vasca corta a Netanya 2015, ed il rampante Henrik Christiansen battuto dal nostro Gabriele nello sprint in Israele valente un bronzo con record italiano al toscano. Il 3’43″97, siglato a Riccione dal 21enne azzurro, è la dimostrazione dei grandi miglioramenti dell’ultimo periodo (quasi 3 secondi limati al personale). La sfida nella vasca inglese, quindi, stimola un certo “appetito”.

Nel dorso, con finale nella giornata di domani, le luci della ribalta azzurre sono tutte per Simone Sabbioni. Il romagnolo, protagonista agli Assoluti di un gran crono nei 100 metri valso il nuovo primato tricolore in 53″34 (decimo crono al mondo e quarto tempo dei partecipanti a questo Europeo) ha dimostrato nelle competizioni internazionali di sapersi esaltare, tirando sempre fuori quel qualcosa in più. Londra, per questo, non dovrebbe fare eccezione e potrebbe rappresentare una chance importante per prendere una medaglia prestigiosa anche con un riscontro cronometrico migliore di quello dei campionati italiani.

I metalli non appaiono impossibili per le due staffette 4×100 stile libero seppur la concorrenza appare spietata e ben qualificata e, specie al maschile, le condizioni dei nostri azzurri non sembrano eccezionali. Al di là di un Luca Dotto stellare, primo in Italia a scendere sotto il limite dei 48″, la situazione della nostra staffetta veloce (uomini) non è apparsa esaltante con i suoi alfieri tutti sopra i 49″ a Riccione. Un campanello d’allarme chiaro, rispetto ad una concorrenza europea e mondiale in evoluzione costante. Al femminile, sarà nel quartetto anche Federica Pellegrini e verificheremo nel corso della rassegna continentale se “La Divina” si cimenterà solo nelle staffette oppure anche nei suoi amati 200 stile libero. Scenderà in acqua inoltre Fabio Scozzoli nei 100 rana confrontandosi con il gotha europeo capeggiato da Adam Peaty. Un menù per palati fini, dunque, sperando che le frecce nella faretra italiana sappiano centrare gli obiettivi prefissati.

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Immagine: La presse ph Gian Mattia D’Alberto ricevute da ufficio stampa Arena Italia

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