Nuoto, Europei Londra 2016: Delusione 4×200 sl donne. Sorpresa di Bronzo per Pizzini e Luca Dotto in finale col miglior tempo

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Nella quarta giornata degli Europei di nuoto di Londra 2016, la vasca britannica era attesa al varco la nostra 4×200 stile libero donne e purtroppo il responso è stato decisamente negativo. Il quartetto costituito da Alice Mizzau, Erica Musso, Stefania Pirozzi e Federica Pellegrini non è riuscito nell’impresa di ripetersi giungendo in quinta posizione (7’54″79) fuori dal podio. Tutte frazioni sotto tono quelle delle azzurre ivi compresa una Pellegrini da 1’56″65 lanciata che la dice lunga sulla controprestazione generale della squadra. La vittoria è andata all’Ungheria, trascinata da Katinka Hosszu in 7’51″63 davanti la Spagna 7’53″08 e l’Olanda 7’53″63

Un vero fulmine a ciel sereno l’ultimo atto dei 200 rana con Luca Pizzini che dopo aver tanto lavorato ha ottenuto la grande soddisfazione di un bronzo in 2’10″39 del tutto inaspettato. Un podio che non arrivava da dieci anni nei nostri confini, datato Budapest 2006 con Paolo Bossini. Tuttavia, sono ancora 39 i centesimi che separano Luca dal pass a 5 cerchi ma vedremo poi i selezionatori come si comporteranno. La gara ha visto il successo del britannico Ross Murdock in 2’08″33 davanti al favorito della vigilia, vale a dire il tedesco Marco Koch in 2’08″40.

Venendo alle altre finali di giornata, molto bene sia Sara Franceschi che Carlotta Toni nella finale dei 200 misti che vede il terzo sigillo di Katinka Hosszu in 2’07″30 davanti all’accoppiata inglese Siobhan-Marie O’Connor (2’09″03) ed Hannah Miley (2’11″84). Quarta la Franceschi con il primato personale in 2’12″59 a mezzo secondo dal tempo richiesto per Rio 2016. La Toni in 2’13″17 ha praticamente ripetuto il suo personal best giungendo sesta a chiosa di un ultimo atto lieto per i nostri colori. Non altrettanto fortunate Simona Quadarella e Diletta Carli che negli 800 stile libero non scendono al di sotto del muro degli 8’30” siglando rispettivamente 8’31″43 (quinto posto) ed 8’31″78 (settima). Ad imporsi nelle 16 vasche è stata l’ungherese Boglarka Kapas (8’21″40) davanti alla padrona di casa Jazmin Carlin (8’23″52) e Tjasa Oder (8’25″68). Una giornata tutta magiara quella odierna con la vittoria un tempo spaziale sui 200 farfalla di Laszlo Cseh (1’52″91 record dei campionati e miglior prestazione mai nuotata in tessuto nonchè best time dell’anno 2016). Cseh si è imposto precedendo Viktor Bromer (1’55″35) ed il connazionale Tamas Kenderesi (1’55″39). Settimo posto per il nostro Giacomo Carini che ha replicato la stessa prestazione di ieri in semifinale (1’56″81 peggiorando di 1 centesimo). 100 dorso che hanno visto il trionfo con un altro riscontro cronometrico notevolissimo della danese Mie Nielsen (58″73) mettendo le mani davanti alla Hosszu (58″94) in un duello appassionante e all’inglese Kathleen Dawson (59″68). Sesto posto ex-aequo per la nostra Carlotta Zofkova e Eyglo Osk Gustafsdottir (1’00″98) e niente carta olimpica per l’azzurra. A chiosa, è arrivata la doppietta di Camille Lacourt nei 50 dorso in 24″77 mettendosi dietro l’ungherese Richard Bohus (24″82) ed il russo Grigory Tarasevich (24″86).

Nelle semifinali dei 100 stile libero un grande Luca Dotto conferma le ottime impressioni destate in questa piscina fin dalla 4×100 nuotando in grande scioltezza un 48″36 miglior crono di accesso alla finale di domani. Non riesce invece nel proprio obiettivo Filippo Magnini che in 49″18 ottiene l’ultimo tempo dei semifinalisti senza raggiungere il tempo limite di 48.99 per la qualificazione olimpica alla staffetta. Sorprendente Ilaria Bianchi nei 100 farfalla che nella piscina britannica, a quanto pare, ritrova sensazioni particolari, nuotando un 57″47 che non otteneva da diverso tempo e che la vede in corsa per il podio alle spalle del missile Sarah Sjoestroem (56″12 con il nuovo record dei campionati) e della danese Jeanette Ottesen (57″38). L’altra italiana al via Silvia Di Pietro non va oltre l’undicesimo crono in 58″99. Eliminate purtroppo Ilaria Scarcella e Francesca Fangio nei 200 rana, rispettivamente undicesima (2’28″09) e dodicesima (2’28″42). Grande prova dell’inglese Chloe Sutton in 2’23″76 che certifica il ruolo dominante dalla rana britannica anche al femminile.

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Foto: pagina FB Federica Pellegrini

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