Nuoto, Europei Londra 2016: bene Diletta Carli e Giacomo Carini in una mattinata senza troppi sussulti

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Nelle batterie della terza giornata degli Europei di Londra 2016 di nuoto, nell’Aquatics Centre, in attesa delle finali del pomeriggio che avranno protagonisti anche i nostri Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti, una mattina complessivamente positiva per il nuoto azzurro.

Nei 200 farfalla uomini, l’esordiente Giacomo Carini, classe ’97, ha centrato l’obiettivo della semifinale nuotando sul crono di 1’57″30 (quarto tempo delle eliminatorie) vicino al risultato di Riccione e desideroso di scendere sotto il limite del 1’57” e magari coltivare il sogno olimpico seppur il tempo richiesto appare tutt’altro che semplice (1’56″0). Nel computo complessivo, il migliore è stato l’ungherese Laszlo Cseh sempre più votato a questo stile, tralasciando i misti che hanno caratterizzato buona parte della sua carriera. Il magiaro in 1’54″51 ha preceduto il giovane connazionale Tamas Kenderesi, classe ’96, (1’54″79) decisamente interessante. Nei 200 misti femminili, sono state ben quattro le azzurre in acqua a contendersi i due posti disponibili per il turno pomeridiano. Ebbene l’hanno spuntata Carlotta Toni (2’13″01 primato personale e quarto crono delle batterie) e Sara Franceschi (2’13″34) nella gara che ha visto nuovamente protagonista l’iron lady Katinka Hosszu, pronta ad occupare anche in questo caso il gradino più alto del podio. L’ungherese infatti ha stabilito la miglior prestazione della mattina londinese in 2’11″55 davanti le due padrone di casa Hannah Miley (2’12″43) e Siobhan-Marie O’Connor (2’12″76). Ilaria Cusinato e Luisa Trombetti, pur avendo ottenuto rispettivamente il nono (2’14″42) ed undicesimo (2’14″70) crono, come detto, sono state estromesse dalla regola che prevede non più di due atleti nelle semifinali appartenenti alla stessa nazione. 200 rana in cui si è ammirata la supremazia del tedesco Marco Koch che passeggiando in 2’11″29 ha fatto già capire agli inglesi, soprattutto, che se vorranno l’oro continentale dovranno fare i conti con lui. Alle spalle della “foca teutonica” troviamo il finlandese Matti Mattson (2’11″78) e il primo britannico Ross Murdoch (2’11″87). Nella selezione internata made in U.K. è rimasto fuori Andrew Willis (2’12″88) che comunque, già sicuro della partecipazione a Rio 2016, non rimarrà troppo deluso da questa eliminazione. Il nostro Luca Pizzini, in cerca del pass a 5 cerchi, ha ottenuto l’ottavo tempo complessivo in 2’12″92 con la speranza, nel pomeriggio, di centrare la finale e, se possibile, 2’10.0 necessario per far parte della spedizione olimpica. 100 dorso donne che vivranno sul confronto tra la citato Hosszu e Mie Nielsen. Già nel corso delle eliminatorie le due nuotatrici hanno mostrato le proprie ambizioni nuotando rispettivamente 59″38 e 59″26, uniche sotto la barriera del minuto. In chiave azzurra, accedono alla semifinale Carlotta Zofkova 1’00″88 (settimo trempo) ed Elena Gemo (1’01″44) che, precedendo di un centesimo Margherita Panziera, riesce ad essere la seconda italiana per il turno pomeridiano. Torna in acqua Simone Sabbioni, con due medaglie europee al collo (100 dorso di bronzo e mista mista d’argento) che nei 50 dorso entra nei primi 16 (decima prestazione 25″45) dove il favorito è nuovamente Camille Lacourt, vittorioso ieri nei 100 metri. Negli 800 stile libero femminili, ultima gara del programma mattutino, obiettivo centrato da Diletta Carli (terzo crono in 8’30″41) e Simona Quadarella ( ottavo crono 8’37″25) che saranno nella finale in programma domani. Miglior prestazione per l’ungherese Boglarka Kapas (8’27″75).

 

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Foto di Mattia Mei

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