Nuoto, Europei 2016: l’Italia può vincere il medagliere! Polieri, Turrini e staffette miste per sognare

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Russia 19 (10-3-6, soprattutto grazie al sincro), Italia 29 (8-12-10), Gran Bretagna 28 (8-9-11), Ungheria 17 (8-3-6). A una giornata dalla fine degli Europei di nuoto di Londra, gli azzurri sono secondi nel medagliere e sognano un clamoroso trionfo. Ma non sarà affatto semplice, perché oltre a conquistare gli ultimi due ori che regalerebbero alla spedizione guidata dal presidente federale Paolo Barelli la prima piazza, bisognerà difendersi dall’assalto dei padroni di casa e dei magiari, attesi da un pomeriggio di finali che si prospetta redditizio. La Russia non c’è e rischia di scivolare giù in classifica, l’Italia ha le sue carte e dovrà giocarle al meglio. Gli scenari.

Il Bel Paese non ha favoriti assoluti come potevano essere Gregorio Paltrinieri e Federica Pellegrini. Alessia Polieri parte con il miglior tempo nei 200 farfalla ma la sua tenuta è tutta da verificare, Federico Turrini è più da podio che da oro nei 400 misti (fu bronzo a Berlino 2014) e lo stesso vale per la staffetta 4×100 mista maschile, la più quotata delle due (alle donne manca soprattutto il dorso). La sensazione è che tutto si deciderà proprio nei confronti diretti: Italia e Ungheria sono in lotta per la vittoria nel delfino femminile (Polieri sfiderà Liliana Szilagyi e Zsuzsanna Jakabos, ringraziando l’assenza della dominatrice Katinka Hosszu, la cui presenza avrebbe praticamente spento ogni speranza) e nei misti maschili (Turrini vs David Verraszto), Italia e Gran Bretagna nella staffetta degli uomini in cui ha le carte per far bene anche la Francia.

Il distacco dalla Russia è ancora notevole: azzurri e britannici dovranno cercare due ori per tentare il sorpasso, l’Ungheria dovrà spingersi a tre perché sfavorita dal totale degli argenti. Ma se le chance dell’Italia sono pressoché finite qui (difficile la doppietta di Luca Dotto, è ottavo per ora), la Gran Bretagna potrà giocarsi anche le carte Ben Proud nei 50 sl uomini (ma è strafavorito Florent Manaudou), Francesca Halsall nella gara femminile (con l’olimpionica olandese Ranomi Kromowidjojo nella corsia a fianco, però) e, soprattutto, Jazmin Carlin nei 400 sl. Probabilmente è proprio nelle otto vasche che si deciderà gran parte della corsa al medagliere: l’Ungheria risponderà con Boglarka Kapas, le azzurre vanno verso l’anonimato. Bisognerà tifare dunque Spagna (Mireia Belmonte Garcia e Melanie Costa Schmid) o Olanda (Sharon Van Rouwendaal) per impedire un successo fatale ai sogni di gloria. Basterà?

Intanto l’Italia è a un passo dal vincere la classifica per nazioni come a Berlino 2014: in classifica comanda con 702 punti davanti a Ungheria (577) e Gran Bretagna (564).

Il programma di domenica 22 maggioGli azzurri in gara domenica 22 maggio

 

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francesco.caligaris@oasport.it

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Foto da: Fin

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