Nuoto: 4×200 sl donne solo quinta. Pellegrini: “Devo ancora parlare con Giunta per l’individuale”

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Dopo due ori europei consecutivi e l’argento mondiale vinto lo scorso agosto a Kazan, la 4×200 stile libero femminile italiana è solo quinta a Londra. Vince l’Ungheria di Katinka Hosszu in 7’51”63, sul podio anche Spagna (con il ritorno di Mireia Belmonte Garcia, 7’53”38) e Olanda (grande Femke Heemsker in chiusura, 7’53”63). Quarta la Gran Bretagna, solo sesta la Svezia nonostante una partenza sprint di Sarah Sjoestroem in 1’55”30.

Ridimensionamento per le azzurre, date tra le possibili medagliate a Rio 2016 ma distanti anni luce dalle prestazioni degli ultimi anni. Federica Pellegrini, a RaiSport, è amareggiata: “Era un po’ difficile fare il miracolo… Dispiace, eravamo bi-campionesse in carica. Ma già agli Assoluti abbiamo visto che questa staffetta non era quella dell’anno scorso“. E sulla possibile carrambata: “La gara individuale? Devo parlare prima con il mio allenatore“. La veneta nuota 1’56”38 lanciata, da capire se spingendo al massimo (nelle precedenti gare era sembrata ben più convincente) o se disillusa per un podio ormai mancato causa controprestazioni delle compagne.

Alice Mizzau fa 1’59”02 in apertura e commenta: “La prima parte di stagione è stato un punto interrogativo, ho dovuto accelerare. Ci ho provato, ma c’è da lavorare“. Erica Musso si ferma a 1’59”57: “Non sono soddisfatta del tempo, devo capire cos’è mancato“. Male anche Stefania Pirozzi, 1’59”82: “Il tempo non è dei migliori, dovevo fare qualcosa di meno“.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto: Enrico Spada

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