MotoGP, GP Italia Mugello 2016: Valentino Rossi per riappropriarsi del feudo toscano. Dalla Spagna non sono d’accordo…

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La caduta di Marc Marquez alla curva Musée del Circuito Bugatti di Le Mans ha di fatto dato nuova linfa al lato spettacolare del Mondiale MotoGP e riacceso le speranze iridate di Valentino Rossi. Lo spagnolo è anche risalito in sella per tentare di difendere la sua leadership, ma non c’è riuscito. Il GP francese è stato vinto da Jorge Lorenzo, “nuovo-vecchio” padrone del Campionato, mentre il collega di scuderia, grazie al secondo posto di Le Mans, è adesso più vicino al duo iberico che ancora lo precede in classifica generale. Il trio di vertice è ora racchiuso in 12 punti.

Si arriva all’atteso appuntamento del Mugello e sulla pista toscana tutti e tre i piloti possono ambire alla posta piena, ma il Muro Giallo può dare una spinta irresistibile al Dottore. Dal 2002 al 2008 Rossi ha trionfato per sette volte consecutive su questo tracciato: nel 2009 la dittatura del tavulliese è stata interrotta dal grande rivale Casey Stoner su Ducati. Da allora non ha più vinto. Dopo il successo dell’australiano, il gradino più alto del GP d’Italia non ha più smesso di parlare spagnolo (Pedrosa, quattro volte Lorenzo, Marquez).

Quest’anno VR46 sente di poter spezzare l’incantesimo iberico e per l’occasione indosserà un casco graficamente nuovo di zecca… Il suo antagonista numero 1 sarà (ma va?!) il Campione del Mondo in carica Lorenzo, perché il suo stile di guida si adatta perfettamente alle caratteristiche tecniche della pista italiana. Sarà difficile ma non impossibile stare davanti al maiorchino, in grande forma e con una moto che è la migliore dei prototipi in competizione. Anche perché, con uno come Valentino Rossi, parlare di “impossibile” può essere un grosso azzardo…

Marc Marquez si è imposto qui nel 2014, anno in cui ha conquistato il suo secondo e ultimo alloro nella massima categoria. A Le Mans il numero 93 “alato” ha commesso il primo errore stagionale individuale ma, nonostante alcuni problemi irrisolti sulla sua RC213V, ai nastri di partenza del GP d’Italia 2016 si presenterà voglioso di riscatto, per ritornare sui gradini più alti dei due podi. Parziale e generale.

In Francia nessuno dei due piloti del team Ducati è andato a punti, a causa di due cadute; la delusione continua ad essere enorme, se si pensa che in questa stagione le uscite di scena di Andrea Iannone e di Andrea Dovizioso sono avvenute sempre quando i due erano nelle prime posizioni. Il Mugello offre alla Rossa l’ennesima possibilità di riscatto. Nel 2015 l’abruzzese ha conquistato in Toscana la prima pole position in carriera, nonché lo storico ritorno in prima casella di un binomio moto-pilota tutto azzurro nel GP di casa, dopo Giacomo Agostini su MV. In gara, Iannone arrivò secondo.

Nel 2014 al Mugello Dovizioso arrivò sesto, nel 2015 accusò un problema meccanico, mentre negli anni precedenti il ritorno “serio” di Rossi in Yamaha il forlivese è stato spesso il migliore dei riders italiani qui. Le recenti uscite di DesmoDovi sono da dimenticare e, come il compagno di box, il desiderio di fare bene davanti al pubblico italico è forte. Che non sia l’ennesimo boomerang emotivo, però, via Cavalieri Ducati dista meno di 90 chilometri e di brutte figure ne hanno già viste tante a Borgo Panigale

Passo dopo passo, molto lentamente, Dani Pedrosa e Repsol Honda (freschi di rinnovo matrimoniale) stanno trovando la giusta rotta, con una costanza di piazzamenti che ha fruttato al pilota di Sabadell il quarto posto iridato. Il numero 26 ha già vinto e conquistato una lunga lista di podi sul tracciato ubicato a Scarperia e San Piero.

Come per Pedrosa, anche per Maverick Viñales e per il team Ecstar la costanza e l’impegno hanno dato i frutti sperati; il talentuoso pilota di Figueres, grazie allo storico terzo posto di Le Mans, si è regalato il primo podio in carriera nella classe regina ed ha riportato la Suzuki in zona-festeggiamenti dopo otto anni. Il Mugello può essere teatro di riconferme e di altre ottime performance.

La MotoGP sarà protagonista del Gran Premio d’Italia a partire dalle prove libere di venerdì 20 maggio, ore 9:55. Alle 14:00 di domenica la gara (clicca qui per il programma completo).

 

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giuseppe.urbano@oasport.it

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