La follia del ciclismo: due giorni per sconvolgere il Giro d’Italia. Vincenzo Nibali in trionfo

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La follia del ciclismo ha colpito il Giro d’Italia in questi giorni. Uno degli sport più imprevedibili, soprattutto se si parla di grandi corse a tappe. A far da teatro all’ultima spettacolare impresa sono le Alpi, il grande protagonista è italiano e veste la maglia dell’Astana con il tricolore: Vincenzo Nibali. Da “bollito” a “campione” nel giro di due giorni, il corridore siciliano è riuscito a smentire tutti con cuore, gambe e anche un po’ di fortuna.

Ieri da Pinerolo a Risoul lo Squalo ha fatto sognare tutti i suoi tifosi. Sul Colle dell’Agnello è riuscito a seguire, seppur con qualche difficoltà, Chaves e la Maglia Rosa Kruijswijk. Nella discesa successiva l’imprevedibile: caduta bruttissima per l’olandese, che perde il simbolo del primato in favore del colombiano dell’Orica GreenEdge, apparso però non in gran forma sul traguardo in salita. Colui che brilla di più, inaspettatamente, è proprio Nibali che va a prendersi uno splendido successo di tappa e il secondo posto in classifica con soli 44” da recuperare. Lo scenario ideale per un’ultima frazione di rimonta.

Col de Vars, Col de la Bonnette e poi Colle della Lombarda, dopo la partenza da Guillestre. Una ventesima tappa corta ma durissima. Ritmo non altissimo nelle prime fasi, ma sulla Lombarda si scatena l’Astana: prima Fulgsang e poi uno strepitoso Scarponi. La tavola è apparecchiata, manca solo lo scatto di Nibali, che arriva in due tempi: prima si porta a ruota Chaves e Valverde, poi stacca la Rosa e lo spagnolo, andando a caccia del Trofeo Senza Fine. La scalata, la successiva discesa e l’arrivo trionfale a Sant’Anna di Vinadio sono negli occhi di tutti, così come le lacrime di gioia di Nibali.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Cometto Boschetti

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