Karate: ai Mondiali 2016 anche una delegazione di rifugiati

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La World Karate Federation (WKF) ha annunciato che una delegazione di atleti con lo status di rifugiati avrà la possibilità di partecipare ai Campionati Mondiali 2016, previsti dal 25 al 30 ottobre presso la città austriaca di Linz. Gli atleti potranno dunque combattere sotto la bandiera della federazione internazionale. Queste le parole dello spagnolo Antonio Espinós, presidente della WKF: “Il karate è uno sport ricco di valori; l’etica e gli ideali che caratterizzano il karate ci impediscono di distogliere lo sguardo dall’attuale tragedia dei rifugiati. Di conseguenza, vogliamo fare tutto ciò che è in nostro potere per mostrare la nostra solidarietà ed il nostro sostegno verso coloro che stanno vivendo l’orrore di essere esiliati dal proprio luogo di origine”.

La WKF ha dunque chiesto alle varie federazioni nazionali di segnalare gli atleti che potenzialmente potrebbero prendere parte all’evento, ed alla fine ne verranno selezionati due per ogni federazione nazionale. Questa decisione, tra l’altro, fa seguito a quella del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) che ha aperto le porte alla partecipazione dei rifugiati in occasione dei Giochi Olimpici di Rio 2016.

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giulio.chinappi@oasport.it

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