Judo, Grand Slam Baku 2016: Marconcini esplode, Basile verso Rio. Ma non mancano le ombre

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il Grand Slam di Baku rappresentava il terzultimo appuntamento valido per le qualificazioni olimpiche ai Giochi di Rio 2016. Nella capitale dell’Azerbaijan erano in palio ben 500 punti per i medagliati d’oro di ciascuna categoria, con i secondi classificati che ne hanno ottenuti 300 ed i medagliati di bronzo che se ne ne sono visti attribuiti 200. Successivamente, saranno in programma solamente altri due tornei, Grand Prix Almaty , in Kazakistan, dal 13 al 15 maggio, ed il World Masters di Guadalajara, in Messico, riservato ai migliori sedici di ciascuna categoria (salvo defezioni).

L’Italia si è presentata in terra azera con i propri migliori elementi, al netto degli indisponibili, nella speranza di collezionare punti importanti per le qualificazioni olimpiche a Rio 2016: un obiettivo raggiunto solamente a metà. I punti più pesanti sono certamente quelli raccolti da Fabio Basile, che con il suo quinto posto stacca definitivamente Elio Verde ed entra per la prima volta nel novero dei qualificati virtuali della categoria 66 kg. Un risultato in controtendenza con quelli degli altri pretendenti alla qualificazione a cinque cerchi, con Antonio Ciano (81 kg), Domenico DI Guida (100 kg) e Walter Facente (90 kg) che hanno subito delle eliminazioni al primo incontro, anche se c’è da ricordare che il calabrese rientrava da un infortunio tentando il tutto per tutto. L’unica consolazione è che Ciano beneficerebbe al momento della quota continentale, ma si tratta di una posizione davvero in bilico.

Un discorso a parte va fatto per Matteo Marconcini, numero due azzurro della categoria 81 kg alle spalle di Ciano, che, dopo i tanti problemi alla spalla, sembra essere tornato in gran forma. Già bronzo nel Grand Prix di Zagabria 2014, il ventiseienne era poi passato in secondo piano proprio per via dell’infortunio, e non ha dunque potuto concorrere ad armi pari per il pass olimpico. Quest’anno, però, Marconcini ha aperto la stagione con il suo primo oro nel circuito mondiale, all’European Open di Praga, per poi piazzarsi terzo all’African Open di Casablanca ed ottenere un improcrastinabile bronzo a Baku. Per Rio è probabilmente troppo tardi, salvo una vittoria al prossimo Grand Prix in Kazakistan, ma sicuramente possiamo dire che il toscano è pienamente recuperato e che potrà togliersi altre soddisfazioni in futuro.

Dal settore femminile, non preoccupa l’eliminazione di Edwige Gwend (63 kg), che non ha problemi dal punto di vista della qualificazione olimpica, mentre Odette Giuffrida (52 kg), che pure non aveva la necessità impellente di fare punti, ha ottenuto una medaglia d’argento che le permette di ratificare il pass olimpico e quello per il World Masters di Guadalajara. Operazione negativa, invece, per Valentina Moscatt (48 kg), che con la sua eliminazione prematura perde la quota continentale a causa del contemporaneo podio ottenuto dalla francese Laëtitia Payet.

Per quanto riguarda il bilancio generale del torneo, il Giappone ha ottenuto il primo posto con sei medaglie, di cui tre d’oro. A vincere sono stati due atleti che parteciperanno ai Giochi Olimpici, Takanori Nagase (81 kg) e Kanae Yamabe (+78 kg), mentre più sorprendente è il successo di Tsukasa Yoshida tra le 57 kg. Chi invece non ha risposto “presente” a pieno è la campionessa mondiale Mami Umeki, terza in una categoria 78 kg dominata dalle olandesi, con Guusje Steenhuis che ha vinto lo spareggio per Rio contro Marhinde Verkerk. Proprio la nazionale Oranje ha chiuso al terzo posto del medagliere, preceduta anche dalla Spagna di Maria Bernabeu (70 kg) e Julia Figueroa (48 kg), entrambe medagliate d’oro.

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