Giro d’Italia, le pagelle dell’11esima tappa: Ulissi perfetto, Jungels autorevole. Nibali attacca in discesa

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Finale ad alto contenuto adrenalinico per l’undicesima tappa del Giro d’Italia 2016, vinta da Diego Ulissi. Tanti i temi interessanti da analizzare con le consuete pagelle che ci stanno accompagnando lungo la Corsa rosa.

ULISSI Diego, voto 10: sei vittorie al Giro, due in questa edizione. Il toscano gestisce la squadra come un veterano, coglie il momento giusto e si riporta sulla testa della corsa con un’azione dirompente ma mai eccessiva per tenere le energie giuste in vista della volata. Negli ultimi 200 metri non lascia spazio agli avversari dominando lo sprint. Il nuovo Ulissi è realtà.

AMADOR Andrey, voto 7: la gamba c’è, qualche perplessità sulla gestione della sua azione. Offre pochi cambi ma era nel suo interesse quello di incrementare il margine sul gruppo dei big. È a tutti gli effetti un uomo di classifica e una pedina importantissima per Valverde. Maggiore è il suo vantaggio, maggiori le sue opportunità di influenzare la corsa di Nibali.

JUNGELS Bob, voto 8,5: non ha trovato la vittoria in maglia rosa ma ha gestito ogni momento alla perfezione. Si porta subito sulla ruota di Amador, lì poi investe tante energie nella fuga andando a guadagnare sui big. Sulle salite dovrà difendersi ma ha dimostrato ancora una volta di essere in condizione. Una prova di classe pura.

NIZZOLO Giacomo, voto 7: vince la volata dei battuti e resta ai piedi del podio. Sa reggere sulle salite e oggi è rimasto nel gruppo giusto per arrivare a giocarsi il finale. Peccato fosse rimasto senza squadra ma resta la prestazione.

COLBRELLI Sonny, voto 6,5: stesso discorso di Nizzolo. Corridore adatto a questo genere di tappe mosse nel finale, non teme le salite brevi e può ancora crescere.

NIBALI Vincenzo, voto 7: passa al contrattacco in una tappa sulla carta favorevole a Valverde. Isolato dai compagni allunga in discesa e seleziona il gruppo ma è mancata la collaborazione per andare fino i fondo. Però è sintomo di una brillantezza che sta arrivando proprio in vista delle tappe decisive del Giro.

VALVERDE Alejandro, voto 6,5: comodo. Non è mai in difficoltà ma nemmeno attacca. Velocissimo a prendere la ruota di Nibali in discesa ma poi decide di non dare supporto all’azione dello Squalo. La Movistar sembra usare la stessa tattica del Tour dello scorso anno, con Valverde nel ruolo di Quintana ad aspettare Amador nel ruolo dello stesso Valverde. Alla fine avevano chiuso in seconda e terza posizione precludendosi la possibilità di vincere.

CHAVES Esteban, voto 7: non molla un metro. Lo diciamo dall’inizio del Giro, fino ad ora è apparso tra i più brillanti. Il giovane colombiano è uno scalatore di razza ma oggi non si è fatto sorprendere nemmeno in discesa. Un corridore vero e pronto a lanciare l’attacco al podio.

KRUIJSWIJK Steven, voto 6,5: è l’unico dei big ad attaccare in salita. Lo scorso anno si è accontentato di una grande terza settimana, adesso arriva alla fase decisiva del Giro nelle posizioni nobili della classifica con ambizioni concrete di salire sul podio finale.

POZZOVIVO Domenico, voto 5: non basta la sfortuna a spiegare il minuto abbondante perso oggi. Si è fatto bloccare dalla caduta a circa 25 chilometri dalla conclusione quando tutti gli altri big erano in testa al gruppo. In una corsa a tappe sono fondamentali anche questi particolari.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Comunicato Stampa Rcs

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