Giro d’Italia 2016: tappa e maglia rosa per Brambilla. Valverde e Nibali volano, affonda Dumoulin!

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Tre chilometri di salita vera sono bastati a scoprire le carte. Crisi per Tom Dumoulin, difficoltà per Mikel Landa. Il Giro d’Italia non fa sconti, con Alejandro Valverde e Vincenzo Nibali (ma non solo loro) che si riscattano rispetto a due giorni nel giorno dell’ottava frazione, da Foligno ad Arezzo con la scalata dell’Alpe dei Poti (in gran parte sterrata), vinta da Gianluca Brambilla, scatenato in fuga. 

Velocissima la prima ora di corsa: nella prima fase nessuno è riuscito a prendere margine sul resto del gruppo, fino a quando si sono avvantaggiati 13 atleti. Kadri e Montaguti (Ag2r La Mondiale), De Marchi (BMC), Moser (Cannondale), Venter (Dimension Data), Brambilla e Trentin (Etixx-QuickStep), De Bie (Lotto Soudal), Rojas e Sutterlin (Movistar), Berlato (Nippo Fantini), Arndt (Giant-Alpecin) e Tcatevitch (Katusha) sono fuoriusciti da un plotone diviso in 3 tronconi divisi da pochi secondi.

Solo una volta ricompattatosi il gruppo alle loro spalle i fuggitivi sono riusciti a scappare, prendendo un vantaggio prima di 3 e poi di 4′, con la Giant-Alpecin a controllare senza però imbastire un vero e proprio inseguimento. A 50 dal traguardo, addirittura, il gap è arrivato fino a oltre 5′ con le squadre dei big apparse disinteressate al successo parziale.

In vista del primo passaggio sul traguardo di Arezzo, precedente l’Alpe di Poti, il gruppo ha accelerato sotto l’impulso della LottoNL-Jumbo che ha riportato il gap a 3’40” dai fuggitivi. Una volta in salita, i primi a rompere gli indugi sono stati Montaguti e Berlato, ma poco dopo Gianluca Brambilla li ha ripresi e superati per involarsi in solitaria verso la vetta della salita. 

In gruppo, non appena i big sono entrati sul tratto in sterrato, ha accelerato Alejandro Valverde (Movistar). Con lui solo Vincenzo Nibali (Astana), Esteban Chaves (Orica-GreenEDGE), Rigoberto Uran (Cannondale), Rafal Majka (Tinkoff), Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo) e Ilnur Zakarin (Katusha) che hanno risposto prontamente, mentre sulle loro ruote sono rientrati successivamente altri atleti tra cui Pozzovivo (AG2R) e Fuglsang (Astana). In difficoltà, fin da subito, Mikel Landa (Team Sky) e la maglia rosa Tom Dumoulin (Giant-Alpecin).

Il gruppo di Nibali e Vaverde mano a mano è stato raggiunto da alcuni uomini, ma ancora una volta è stato Valverde ad alzare ancora l’andatura. Sui migliori, nonostante la fase di sbandamento iniziale, è rientrato anche Mikel Landa che però ancora una volta non ha offerto buone sensazioni in vista della lotta per la classifica generale.

In discesa la situazione è rimasta la stessa e Brambilla è arrivato con margine ad Arezzo, togliendosi anche lo sfizio di esultare in tutta tranquillità a braccia alzate. Secondo Montaguti a oltre 1′ di ritardo seguito da Moreno Moser, Jaco Venter e Alessandro De Marchi. Alejandro Valverde ha regolato il gruppo dei migliori a 1’40”, mentre Tom Dumoulin ha pagato oltre 1′ dagli avversari diretti per la classifica generale.

Per Gianluca Brambilla secondo successo stagionale dopo il Trofeo Pollenca ad inizio stagione, contornato anche dalla gioia della maglia rosa e della leadership in classifica generale e da un podio tutto italiano.

Rivoluzionata, ovviamente, la classifica: clicca qui per leggere tutti i distacchi.

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Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Giro d’Italia

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