Giro d’Italia 2016, rivincita Roglic: vola nella crono e vince! Nibali, Landa e Valverde appaiati

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Una cronometro strana, influenzata dalla pioggia che ha chiuso di fatto la lotta per la vittoria di tappa dopo solo una ventina di passaggi, con lo sloveno Primoz Roglic per mettere a referto il miglior tempo sul percorso tra Greve e Redde in Chianti. Una cronometro di sorprese, con Mikel Landa che è riuscito a rimanere sui tempi di Vincenzo Nibali e Alejandro Valverde, mentre Gianluca Brambilla ha mantenuto per un solo la prima posizione in classifica generale. Questa, in breve, la nona tappa del Giro d’Italia 2016.

Dopo la beffa della prima tappa, quando si era dovuto arrendere a Tom Dumoulin per soli 11 centesimi, lo sloveno Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo)ha conquistato il primo successo della carriera in una corsa World Tour chiudendo i 40,5 chilometri di corsa con il tempo di 51’45”. Dieci secondi di ritardo per l’austriaco Matthias Brändle (IAM Cycling), ex detentore del record dell’ora, che ha pagato dazio nella seconda metà di gara dopo essere stato in vantaggio al giro di boa. Terzo gradino del podio per il suo compagno di squadra Vegard Stake Laengen, mentre Fabian Cancellara (Trek Segafredo) si è dovuto accontentare della quarta piazza.

La prova dei big della classifica rispetto ai primi partiti è stata pesantemente influenzata dalla pioggia caduta copiosa sul percorso è si è conclusa con un sostanziale pareggio tra Vincenzo Nibali, Mikel Landa e Alejandro Valverde. A sorprendere, in particolare, è stato lo spagnolo del Team Sky, sulla carta inferiore rispetto ai due rivali, a sorprendere. Sul traguardo Nibali, a 2’13” da Roglic, ha accumulato un vantaggio di 7” su Landa e di 11 sull’altro spagnolo della Movistar.

Tra gli altri uomini di classifica ottima prova per Andrey Amador (Movistar), che ha guadagnato un minuto sul siciliano dell’Astana. Bene anche Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo), sui tempi di Valverde, mentre Ilnur Zakarin (Katusha) ha perso oltre 1’30” da Valverde nonostante nella prima metà di gara fosse in lotta per la maglia rosa. Purtroppo per lui due cadute e un cambio di bicicletta gli hanno impedito di fare meglio. Rispetto a Nibali, 1’35” persi da Esteban Chaves (Orica-GreenEDGE) che comunque è riuscito a difendersi rispetto agli altri big. Male, rispetto alle previsioni, Tom Dumoulin (Giant-Alpecin), solo 15” meglio di Nibali mentre Rigoberto Uran (Cannondale) è sprofondato anche a causa di una caduta.

Si è difeso Gianluca Brambilla che con un solo secondo di margine è riuscito a mantenere la maglia rosa sulle spalle difendendosi dall’attacco del compagno di squadra alla Etixx-QuickStep Bob Jungels, comunque detentore della maglia di miglior giovane. Per Brambilla tempo in linea con gli altri big, 8” meglio di Vincenzo Nibali e quindi davanti anche a gente come Landa e Valverde.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pier Colombo

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