Giro d’Italia 2016: Nieve vince a Cividale. Nibali attacca, Amador maglia rosa

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Primi morsi, sulle gambe dei big della classifica generale. La tredicesima tappa del Giro d’Italia 2016, vinta da un arrembante Mikel Nieve in fuga sin dalla mattina, ha scoperto le carte dei big della classifica generale: nessuno, però, ha messo giù la mano vincente. Centosettanta chilometri tra Palmanova e Cividale del Friuli con 4 salite importanti in cui è mancato un vero e proprio attacco tra i big della classifica generale per scavare le prime differenze.

Corsa accesissima sin dai primi chilometri. Attacchi e contrattacchi con gruppo fortemente allungato, ma per i primi 40 chilometri nessuna fuga ha preso margine. In vista del Traguardo Volante di San Pietro al Natisone, però, sono riusciti ad evadere una trentina di uomini. Sulle due salite successive, Montemaggiore e Crai, il gruppetto degli attaccanti si è stabilizzato con questi nomi al suo interno:Stefan Denifl (IAM), Matteo Montaguti (Ag2r  La Mondiale), Davide Malacarne, Andrey Zeits (Astana), Alessandro De Marchi, Darwin Atapuma (BMC), Simon Clarke, Joe Dombrowski, Moreno Moser (Cannondale), Johan Van Zyl, Jaco Venter (Dimension Data), Diego Ulissi, Ilya Koshevoy, Matej Mohoric (Lampre – Merida), Joaquim Rojas, Giovanni Visconti (Movistar), Damiano Cunego, Grega Bole (NIPPO – Fantini), Enrico Battaglin (LottoNL – Jumbo), Sebastian Henao, Mikel Nieve (Team Sky), Manuele Boaro (Tinkoff) e Matteo Busato (Wilier – Southeast) e Foliforov (Gazprom-RusVelo).

Per diversi chilometri Denifl è rimasto da solo al comando, ma dopo il secondo gran premio della montagna di giornata si è rialzato per attendere i compagni d’avventura in vista del finale di tappa. Tra gli attaccanti è quasi sempre stata la Lampre-Merida a dettare il ritmo con un Diego Ulissi molto agguerrito sin dalle prime fasi di tappa nonostante un ritardo ancora trascurabile dalle prime posizioni nella classifica generale. Anche per questo motivo la Etixx-QuickStep ha sempre tenuto sotto controllo il margine dei fuggitivi, mai superiore ai tre minuti. Per il resto, una prima parte di giornata di pura amministrazione in plotone.

Sulla Cima Porzus, penultima salita di giornata, è esplosa la fuga. Dopo un primo attacco di Moreno Moser, si sono avvantaggiati Nieve e Dombrowski con l’iberico del Team Sky che è rimasto da solo al comando ad un paio di chilometri dalla vetta. Contestualmente l’Astana si è portata in testa al gruppo maglia rosa, andando a selezionare il plotoncino ma senza imporre un ritmo in grado di fare realmente la differenza.

Anche sulla salita di valle l’azione di Nieve, che in precedenza aveva messo da parte poco meno di un minuto di vantaggio rispetto agli inseguitori con Visconti rimasto da solo alle sue spalle. Sull’ultima salita di giornata ci sono stati anche i primi attacchi dei big, con Esteban Chaves (Orica-GreenEDGE) ad aprire le danze seguito da Alejandro Valverde (Movistar) e Vincenzo Nibali (Astana). Nessuno, però, ha realmente fatto la differenza tra i big della classifica generale nonostante le annunciate difficoltà di Jungels e un Amador staccato già dai primi attacchi. In vista dello scollinamento Nibali ha provato a portare un altro attacco ma ancora Valverde, Caves e Rafal Majka (Tinkoff) non hanno concesso un metro, mentre altri si sono riaccodati successivamente in progressione.

Nieve è arrivato al traguardo con un vantaggio di 42” su Visconti andando a conquistare la seconda vittoria di tappa al Giro d’Italia. Nel 2011 si era imposto al Rifugio Gardeccia con una condotta di gara simile in un altro tappone. A 1’16” è arrivato il gruppo dei big con Nibali che, contro ogni pronostico, ha battuto Valverde nello sprint dei battuti prendendosi 4” di abbuono che fanno bene sopratutto al morale.

In maglia rosa Andrey Amador, bravo a gestirsi e rientrare tra un attacco e l’altro sull’ultima salita. Per ora è riuscito rimanere in classifica come alternativa a Valverde ma già domani, per quanto visto oggi, potrebbe pagare dazio rispetto ai migliori.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Team Sky

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