Giro d’Italia 2016: le pagelle. Rinascita per Valverde, Kruijswijk sogna, Nibali affonda

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Riparte il Giro d’Italia dopo il terzo giorno di riposo. Tappa breve ma intensissima partita da Bressanone e giunta ad Andalo, tutta in territorio trentino. Succede di tutto, con però la Maglia Rosa Kruijswijk che riesce a difendersi, anzi, a guadagnare sui rivali. A vincere però è Alejandro Valverde. La frazione odierna sarà ricordata soprattutto per la crisi di Vincenzo Nibali. Andiamo a rivivere la corsa con le pagelle dei protagonisti.

Alejandro Valverde, voto 9: la rinascita dell’Embatido! Aveva già dato grandi segnali nella cronoscalata all’Alpe di Siusi, dopo la delusione della frazione sulle Dolomiti, ma oggi è arrivato uno degli obiettivi dello spagnolo della Movistar, il successo di tappa. E’ lui con la sua squadra a fare il ritmo nei primi chilometri, è lui uno dei primi a scattare ed è l’unico, assieme a Zakarin, a tenere la Maglia Rosa. Si riprende il podio in classifica generale: il suo Giro d’Italia è ancora vivo.

Steven Kruijswijk, voto 9: un secondo posto che vale come una vittoria. Si ritrova senza squadra praticamente dal primo chilometro di salita, ma l’olandese in Maglia Rosa ne ha nettamente più di tutti e decide chi e come seguire. Non perde neanche un centimetro dagli avversari diretti, anzi, sembra essere in controllo sul ritmo di Zakarin e Valverde. Manca lo spunto in volata, ma la classifica generale sembra essere addirittura ipotecata a cinque tappe dal termine.

Ilnur Zakarin, voto 8: due settimane non al top, il russo si sveglia dopo il terzo giorno di riposo. A tutta sin dai primi chilometri, è il primo a scattare tra i big della classifica generale. Fa un ritmo forsennato sulle ultime due ascese, rifiutando la lotta per la vittoria di tappa, pur di recuperare secondi preziosi in chiave classifica. Rientra nelle zone calde, può addirittura tentare l’assalto al podio se mantenesse questa condizione.

Diego Ulissi, voto 7,5: tappa monstre per l’azzurro della Lampre – Merida. Non sono le sue pendenze, ma il toscano trova una gamba eccezionale e si mette in mostra praticamente su tutte le salite. Soffre quando il ritmo è altissimo, ma non demorde e riesce sempre a rientrare. Un quarto posto che vale davvero tanto. Lo rivedremo nelle prossime giornate, a caccia del tris.

Esteban Chaves, voto 6: parte a rilento, perdendo il passo dei migliori nella prima parte di gara, poi, anche con l’aiuto dei suoi compagni dell’Orica GreenEdge, riesce ad avvicinarsi al gruppo Maglia Rosa e si mette in proprio sulla salita della Paganella. Recupera il gruppetto di Nibali, ma non riesce a guadagnare su Valverde e Kruijswijk, limitandosi a difendersi. 40” persi sono poco/nulla, ma bisognerà ritrovare la condizione per le prossime montagne.

Vincenzo Nibali, voto 5: la media tra il 7 per il coraggio e il (purtroppo) 3 per le gambe. Lo Squalo parte con la convinzione di poter ribaltare il Giro: manda all’attacco Kangert, si mette in proprio sulla prima ascesa e guadagna su Chaves. Sulla Paganella però va in crisi: perde contatto dal trio di testa e, nell’ultimo chilometro, si stacca anche dal colombiano in netta rimonta. Deve dire addio alle chance di vittoria, rischiando anche di buttare via il podio. Corsa Rosa da dimenticare fino ad oggi.

Rigoberto Uran, voto 3: 5’28” persi nel giro di 60 chilometri. Poco da dire, condizione da dimenticare per il colombiano della Cannondale.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Giro d’Italia

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