Giro d’Italia 2016, le pagelle della sesta tappa: Wellens talento cristallino, Dumoulin fa sul serio, Nibali rimandato

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Prime schermaglie tra big nella sesta tappa del Giro d’Italia 2016 (clicca qui per la cronaca). Vittoria meritatissima per il belga Tim Wellens, capace di salutare i compagni di fuga a circa 15 km dal traguardo e tenere un ritmo tale da evitare il rientro del gruppo della Maglia Rosa. Leader della generale che in vista del traguardo ha preso in contropiede Vincenzo Nibali ed Alejandro Valverde, guadagnando ulteriore terreno in classifica. Decisamente promosso dunque Tom Dumoulin, rimandato, almeno per quanto visto oggi, il siciliano dell’Astana.

Tim Wellens, voto 9: straordinaria l’azione del belga, capace di scattare in un momento di relax del gruppo, riprendere i fuggitivi e staccarli sulle prime rampe dell’ascesa verso Aremogna. Tim ha i numeri giusti, e li ha palesati nella sesta tappa della Corsa Rosa.

Vincenzo Nibali, voto 5: tenta di guadagnare spazio in un tratto in falsopiano, ma si fa cogliere impreparato quando Dumoulin contrattacca. Un fuori giri pagato a caro prezzo. Da rivedere.

Tom Dumoulin, voto 7,5:  domenica potrà far male ai suoi rivali nella difficile cronometro del Chianti, ma ha dimostrato di saper cogliere l’attimo in ogni occasione. Non sente per nulla la pressione del simbolo del primato, e diventa, tappa dopo tappa, sempre più pericoloso. Riuscirà a reggere le tre settimane e, soprattutto, grandi montagne come il Giau?

Domenico Pozzovivo ed Ilnur Zakarin, voto 6,5: gli unici tra i big che riescono a tenere la ruota di Dumoulin, approfittando dunque dell’azione dell’olandese e dimostrandosi attenti ed in condizione. Il russo può davvero essere la sorpresa in grado di far saltare il banco in questo Giro.

Jakob Fuglsang, voto 7: contrattacca con Siutsou, aspettando l’arrivo del capitano Nibali, e resta attaccato al treno di Dumoulin. Può rivelarsi gregario di lusso per lo Squalo.

Alejandro Valverde, voto 5,5: sembrava una tappa disegnata su misura per l’iberico della Movistar. Il team iberico ha però concesso troppo alla fuga, conoscendo forse le reali condizioni dello spagnolo, parso in ritardo, al pari di Nibali, negli ultimi km della salita conclusiva.

Mikel Landa, voto 5: arriva insieme a Nibali, confermando le brutte sensazioni della quarta tappa. Lo spagnolo punta tutto sull’ultima settimana, ma potrebbe presentarsi sulle grandi montagne con un distacco già incolmabile.

Foto: Filipp Bossuyt

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ciro.salvini@oasport.it

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