Giro d’Italia 2016, le pagelle della prima tappa: Roglic la sorpresa, Nibali mette tutti in riga

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Prima tappa del Giro d’Italia archiviata e primo appuntamento con le pagelle ai protagonisti della corsa rosa. Una cronometro individuale di 9 chilometri e 800 metri ad Apeldoorn che ha premiato l’olandese Tom Dumoulin. I voti.

DUMOULIN Tom, voto 9: sfrutta la giornata storta di Cancellara per conquistare la maglia rosa nella frazione inaugurale davanti al pubblico di casa. L’olandese della Giant-Alpecin è uno specialista di queste prove e si nota sin dalle prime pedalate. Ora il grande dilemma: riuscirà a rimanere nelle prime posizioni della classifica?

ROGLIC Primoz, voto 9: secondo per una questione di millesimi (o almeno così sembrerebbe), lo sloveno della LottoNL-Jumbo è la grande sorpresa di questa prima frazione. Era lecito aspettarselo sulle montagne, ma questo risultato per l’ex saltatore con gli sci ha quasi del clamoroso. Da valutare nel corso delle prossime tre settimane, serio candidato ad essere uno dei nomi caldi.

AMADOR Andrey, voto 8.5: vola anche lui per portare la Movistar sul podio. Lo scorso anno aveva chiuso il Giro in quarta posizione, in questo 2016 dovrà lavorare per Valverde. Possibile, però, vederlo come seconda punta della formazione spagnola e data la condizione può diventare pericoloso in chiave tattica con un occhio sul podio.

LUDVIGSSON Tobias, voto 7: prova solida e quarta posizione sul traguardo per il secondo miglior atleta della Giant-Alpecin.

KITTEL Marcel, voto 7: la condizione c’è. Quinto posto a 11” da Dumoulin che nelle prossime giornate potrebbe portarlo alla Maglia rosa. Per il tedesco della Etixx-QuickStep si tratta solo di un ritorno alle vecchie abitudini: da Juniores, infatti, aveva conquistato due volte il Mondiale a crono.

MOSER Moreno, voto 7: si è spento con il passare dei chilometri ma il passaggio all’intermedio era al livello dei migliori. Alla fine può essere soddisfatto della sesta posizione a soli sei secondi dal podio.

CANCELLARA Fabian, senza voto: difficile, se non impossibile, capire quali fossero le sue vere condizioni dopo la febbre e il virus intestinale che l’hanno debilitato negli scorsi giorni. Alla fine è solo ottavo e la prima possibilità di conquistare la rosa è evaporato. Deve recuperare per tentare un nuovo assalto al simbolo del primato una volta rientrati in Italia.

NIBALI Vincenzo, voto 7,5: se c’erano dei dubbi sulla sua condizione, lo Squalo li ha letteralmente spazzati via. Tra gli uomini di classifica è il migliore e avere già un vantaggio, per quanto piccolo, dopo 10 chilometri fa bene anche al morale.

VALVERDE Alejandro, voto 6,5: si difende bene chiudendo a cinque secondi da Nibali e ventiquattro da Dumoulin. Ennesima dimostrazione di completezza andando anche a sottolineare un buono stato di forma dopo le Classiche delle Ardenne.

LANDA Mikel, voto 5: lecito aspettarselo lontano da Nibali e Valverde ma i 21” persi dal siciliano non sono pochi. Giro che inizia in leggera salita ma la strada è lunga e può rifarsi. Non è ad Apeldoorn che si sono decisi le sorti della corsa rosa.

CHAVES Esteban, voto 7: prima prova a cronometro passata praticamente indenne. Solo 10 i secondi persi da Nibali per il giovane e talentuoso scalatore colombiano che in linea teorica dovrebbe pagare qualcosa nelle prove contro il tempo. Attenzione anche a lui per la rincorsa al podio.

KÜNG, VAN EMDEN voto 5: ottima prova fino a circa 3 chilometri dalla conclusione. Poi una caduta sulla stessa curva che li ha messi fuori dai giochi nella lotta per la Rosa in momenti diversi. Su una prova del genere, con solo una decina di curve, è impossibile farsi trovare impreparati e ogni traiettoria dovrebbe essere studiata alla perfezione prima della partenza.

URAN Rigoberto, voto 5,5: cronometro simile al suo avvicinamento al Giro. Tra gli uomini di classifica si trova tra quelli che possono considerarsi delusi anche in una prova solamente indicativa come questa che non dovrebbe pregiudicare le sue possibilità di fare una buona classifica.

MAJKA Rafal, voto 5,5: le cronometro non sono il suo forte ma fa solo un paio di secondi meglio di Landa. Pochino ma, come detto per tutti gli altri, il Giro è lungo.

POZZOVIVO Domenico, voto 5: partenza ad handicap per lo scalatore lucano che dopo la prima tappa perde già una trentina di secondi da Nibali. Troppi.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: RCS

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