Giro d’Italia 2016: le pagelle della diciassettesima tappa. Kluge beffa tutti, Nizzolo ancora deluso

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Giornata di riposo pedalando per i big della classifica generale al Giro d’Italia: oggi si è corsa la tappa partita da Molveno e giunta a Cassano d’Adda, che non ha riservato particolari problemi ai capitani, vista anche un’altimetria praticamente tutta piatta. A sorpresa però non c’è stata la volata, ma bensì il successo è andato a Roger Kluge, abile ad anticipare lo sprint. Riviviamo la corsa con le pagelle dei protagonisti.

Roger Kluge, voto 10: parte con poca convinzione, sfruttando anche la curva piazzata a 500 metri dall’arrivo, poi cartello dopo cartello ci crede sempre di più e aumenta il ritmo, utilizzando a pieno le sue caratteristiche da pistard. Raggiunge Pozzato ai duecento dal traguardo e in quel momento capisce che è praticamente fatta, si permette addirittura di esultare incredulo a 50 metri dall’arrivo. Una vittoria inaspettata, ma di gran valore e coraggio. Può gioire anche la IAM Cycling, fino ad oggi molto deludente in questo Giro.

Giacomo Nizzolo, voto 7: lui in volata c’è sempre. Ma ancora una volta è il più deluso del gruppo. Ennesimo piazzamento al Giro per il corridore lombardo, che si aggiudica lo sprint dei battuti, senza poter alzare le braccia al cielo. Punti importanti per la Maglia Rossa, ovviamente, ma manca sempre quel qualcosa (spesso anche non per colpa sia) per arrivare al successo.

Nikias Arndt, voto 7: volata eccellente per il tedesco della Giant Alpecin, ma che vale una terza posizione che non può accontentarlo.

Sacha Modolo, voto 6: è mancata totalmente la squadra, in una giornata in cui sarebbe potuta arrivare la gioia per il velocista di Conegliano. Modolo si trova al vento già nell’ultima curva e non può disputare il suo sprint tranquillo, giungendo solo quarto (terzo tra i battuti).

Matteo Trentin, voto 7: non è un velocista puro, ma il corridore trentino si sta buttando in tutte le volate, anche con buoni risultati. Un quinto posto oggi, il terzo nella classifica a punti. Non sarà un Giro d’Italia da 10, ma la sufficienza piena (e qualcosa di più) se la merita sicuramente.

Filippo Pozzato, voto 7: ci ha provato, con un colpo a sorpresa nell’ultimo chilometro e mezzo, ma sono mancate le gambe nel momento decisivo. Ripreso a poche pedalate dal termine: poteva riuscire a risollevare un Giro anonimo.

Fuga di giornata, voto 8: Daniel Oss (BMC), Pavel Brutt (Tinkoff) ed Eugert Zhupa (Wilier-Southeast), in seconda battuta anche Bak (Lotto-Soudal), Konovalovas (FDJ) e Belkov (Katusha). In una tappa dall’esito scontato ci hanno provato in tutti i modi a cambiare le carte in tavola, mettendo in crisi le squadre dei velocisti. Sono stati praticamente loro a regalare la vittoria a Kluge.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Valerio Origo

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