Ginnastica, Europei 2016 maschili – Riscatto Italia: ottavo posto e Finale a Squadre! Nessuna Finale di Specialità, Russia in testa

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L’Italia si è qualificata per la Finale a squadre degli Europei 2016 di ginnastica artistica maschile. Gli azzurri strappano il pass per l’atto conclusivo della rassegna continentale, in corso di svolgimento alla Post Finance Arena di Berna, grazie all’ottavo e ultimo posto utile ottenuto nel turno di qualificazione (253.278).

Un parziale riscatto per l’intero movimento dopo i brutti Mondiali di Glasgow che ci hanno escluso dalle Olimpiadi 2016. Il quadriennio riparte dalla capitale elvetica, quantomeno con un po’ di fiducia e un buon atteggiamento dimostrato dal nostro quintetto che ha tenuto bene il campo nell’arco della gara.

Nonostante qualche errore e imprecisione, in un format di gara che non permetteva scarti e lasciava pochissimo margine agli sbagli, l’Italia è stata brava a rimanere aggrappata al treno che garantiva la partecipazione alla Finale in programma sabato pomeriggio. L’importante è esserci dopo il disastro della rassegna iridata.

 

Purtroppo gli azzurri non riescono a conquistare delle Finali di Specialità. Le speranze più concrete erano riposte nel corpo libero e nel volteggio di Andrea Cingolani, ma il 14.400 al quadrato e una caduta alla tavola (14.033) gli impediscono di raggiungere l’obiettivo che si era prefissato. Non possono gioire nemmeno Marco Lodadio agli anelli (notevole 14.766 ma è solo 16esimo) e Ludovico Edalli alle parallele (14.600), unico azzurro qualificato alle Olimpiadi 2016.

A completare la formazione il veterano Enrico Pozzo e Paolo Principi (eccellente sesto nell’all-around con 84.231) che aveva promesso un riscatto subito dopo la disfatta di Glasgow. Oggi tre punti di vantaggio su Belgio e Romania, grazie a delle belle prestazioni nella seconda parte di gara, ci permettono di ritornare tra le grandi del Vecchio Continente dopo ben sei anni dall’ultima volta.

 

La Russia con le stelle Belyvaskiy, Abliazin, Kuksenov, Ignatyev e Nagornyy comanda la classifica (267.725) ma ha solo sette decimi di vantaggio sull’arrembante Gran Bretagna (267.020) guidata meravigliosamente da Purvis, Smith, Wilson, Thomas e Tulloch (sono senza Whitlock, giusto per intenderci).

Al terzo posto la Svizzera padrona di casa (262.662) che sopravanza l’Ucraina di uno scatenato Oleg Verniaiev (262.228). In Finale ci vanno anche la Francia (257.035), la Germania (256.262) e la Spagna (255.304). A sorpresa rimangono fuori il Belgio (250.146) e una Romania sempre più a picco (250.019).

Un meraviglioso Oleg Verniaiev stravince il concorso individuale (90.948) ma in anno pari non vengono assegnate medaglie per l’all-around. L’ucraino ha preceduto i britannici Nile Wilson (88.890) e Daniel Purvis (87.265).

Andiamo a scovare anche i punteggi più interessanti realizzati sui vari attrezzi, ricordando che i migliori otto disputeranno le Finali di Specialità in programma domenica mattina: al corpo libero spicca il 15.366 di Verniaiev, bordata al cavallo con maniglie del solito britannico Louis Smith (15.833), sugli anelli il Campione del Mondo Eleftherios Petrounias oggi si è “limitato” a 15.700, alle parallele l’unico over 16 di giornata firmato dal solito Verniaiev (16.066).

 

Ricordiamo anche tutti i punteggi degli azzurri in gara:

Andre Cingolani (14.400 al corpo libero, 14.633 agli anelli, 14.666 al volteggio, 13.866 alle parallele)

Ludovico Edalli (11.233 al cavallo, 14.600 alle parallele, 13.733 alla sbarra)

Enrico Pozzo (14.400 al corpo libero, 13.750 al cavallo, 14.300 alla sbarra)

Paolo Principi (14.466 al corpo libero, 13.833 al cavallo, 13.866 agli anelli, 14.200 al volteggio, 13.766 alle parallele, 14.100 alla sbarra)

Marco Lodadio (14.766 agli anelli, 14.700 al volteggio)

 

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