F1, GP Spagna 2016: Ferrari ed Hamilton contro il despota Rosberg. Verstappen alla prima in Red Bull

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Eccoci dunque all’appuntamento numero 5 del Mondiale di F1 2016, sull’ormai tradizionale tracciato di Barcellona (Spagna), nel quale le Ferrari e Lewis Hamilton tenteranno di porre un freno all’egemonia di Nico Rosberg. Un vero e proprio monologo quello del pilota tedesco della Mercedes, a quota 100 punti in classifica generale, con 4 vittorie in altrettante gare. Al momento un Rosberg in versione cannibale che sta lasciando le briciole ai suoi avversari, a cominciare dal suo teammate Hamilton, attardato di 43 punti in graduatoria generale e primo degli inseguitori.

Il campione del mondo 2008-2014-2015, lungo i curvoni veloci del Montmelò. sarà costretto a dare una risposta al buon Nico che, allo stato attuale delle cose, si è dimostrato più continuo e capace di sfruttare meglio la W07 Hybrid. In più anche la buona stella della stagioni passate sembra aver voltato le spalle a Lewis, visti i problemi avuti negli ultimi round. Di certo c’è che le frecce d’argento anche in terra di Spagna saranno il riferimento pur se le condizioni atmosferiche attese sembrano essere diverse da quelle di Sochi. Ad eccezion di venerdì dove è prevista anche un po’ di pioggia, nel resto del weekend le temperature dovrebbero aggirarsi attorno ai 20° e sull’asfalto si potrebbero raggiungere i 30° e sarà pertanto interessante verificare come ciò inciderà sul rendimento delle monoposto. In Russia, le Mercedes sono state dominanti sia per un asfalto poco abrasivo e sia per un disegno esaltante le power unit Mercedes. Non è un caso che anche team clienti, come la Williams, si siano dimostrati particolarmente performanti.

In Catalogna lo scenario potrebbe mutare ed è sicuramente una speranza per la Ferrari, in cerca di punti importanti e sopratutto di un weekend privo di complicazioni. Nel corso di questa stagione, infatti, la Rossa, tra problemi di affidabilità e incidenti in partenza, non è mai riuscita ad esprimere il massimo del suo potenziale. Il podio di Kimi Raikkonen a 30″ da Rosberg è una rappresentazione preoccupante per i colori di Maranello e la Spagna può, o meglio, deve essere un’occasione per rilanciarsi. Al momento il distacco di Raikkonen e Sebastian Vettel dalla vetta della classifica è imbarazzante: 57 punti per il finlandese e per Vettel e, guardando al confronto diretto rispetto al 2015, la Rossa ha meno punti (107 punti 12 mesi fa e 76 nell’annata corrente). E’ chiaro che ci sono delle variabili: la vittoria di Vettel nel GP della Malesia che quest’anno non è inserito nei primi round del calendario iridato e i tanti incidenti che nei fatti hanno portato due zeri a Seb e uno zero a Kimi. Cosa dunque aspettarsi dal prossimo appuntamento? Le ambizioni restano intatte per i ferraristi, convinti di far bene su una pista che rappresenta, da sempre, un banco di prova importante per qualsiasi macchina, caratterizzata da tratti di medio-alto carico nei quali la trazione è determinante. “A Barcellona di solito si stabilisce qual è il livello della vettura. Siamo a buon punto e conoscendo bene questo circuito è fondamentale acquisire correttamente tutti i dati. Per ottenere una buona prestazione occorre mettere insieme tutti gli elementi. Si tratta di un tracciato particolarmente esigente dal punto di vista delle gomme: “Ci sono molte curve, ad alta e bassa velocità, cambi veloci di direzione, varianti lente, e occorre molta trazione dalla macchina e dagli pneumatici. E’ una gara impegnativa e la gestione delle gomme è di fondamentale importanza” – queste le parole di Vettel riportate sul sito ufficiale ferrari.com.

“Sono molto fiducioso. Finora siamo stato solo sfortunati, ma la stagione è appena cominciata e sono contento del rendimento dei due piloti – ha dichiarato il Presidente Sergio Marchionne alla stampa per rilanciare – Adesso però mi aspetto subito due vittorie, a partire già da Barcellona. In Spagna vinciamo noi”.

Il  GP di Spagna è atteso non solo per la rivalità tra la Ferrari e la Mercedes ma anche per il terremoto nel team Red Bull comportante il “declassamento” di Daniil Kvyat in Toro Rosso e l’ingaggio del talentuoso Max Verstappen. Uno scambio che ha suscitato molto clamore nel Circus ed è sicuramente un ulteriore spunto interessante nel round iberico. “Sono eccitato all’idea di correre in Red Bull e non vedo l’ora di saltare in macchina a Barcellona. Ci sarà tanto lavoro da fare prima della gara, tanti dati da studiare . Ma per fortuna è una pista che conosco bene grazie ai numerosi test. Le mie parti preferite sono la curva 3 e la 9, molto veloci. Il pubblico spagnolo sempre molto caldo renderà la gara ancora più divertente” (fonte sportmediaset.it) – le considerazioni alla vigilia di Verstappen. Non ci resta dunque che attendere il responso della pista, sperando che la lotta per il vertice sia maggiormente coinvolgente rispetto al passato.

 

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