Copa América Centenario 2016: le outsider e le possibili sorprese della rassegna. Ancora Cile?

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La Copa América è una manifestazione che nella sua storia ha riservato non poche sorprese, dall’incredibile successo della Bolivia nel 1963 al podio dell’Honduras nel 2001, per citarne alcune. L’edizione della Copa América Centenario 2016 potrebbe riservarne di nuove.

Nell’ultima edizione, a trionfare sono stati i padroni di casa del Cile, che dunque avranno il compito di provare a difendere quello che è stato il loro primo titolo della storia dopo quattro finali perse e cinque terzi posti. I cileni, guidati da Arturo Vidal ed Alexis Sánchez, possono disporre di un ottimo collettivo, come hanno già fatto vedere ai Mondiali 2014, ma non possono essere annoverati tra i grandi favoriti di fronte al blasone di squadre come Brasile ed Argentina. La loro consistenza potrebbe però portarli a lottare ancora una volta per il podio.

Nelle grandi competizioni, poi, bisogna sempre tenere d’occhio il Messico. Nonostante la prima partecipazione della Tricolor risalga solamente al 1993, infatti, i messicani hanno già ottenuto due finali e tre piazzamenti sul gradino più basso del podio, sebbene non abbiano ancora vinto il primo titolo. La formazione in maglia verde viene spesso sottovalutata in quanto molti dei suoi giocatori giocano in patria, in un campionato poco seguito ma che in realtà ha un ottimo livello qualitativo. Non è un caso, del resto, che dal 1994 al 2014 il Messico abbia sempre superato la fase a gironi dei Mondiali.

Da non sottovalutare neanche i padroni di casa degli Stati Uniti, che sperano di sfruttare l’avvenimento casalingo per rilanciare lo sport del calcio tra il pubblico a stelle e strisce. Anche se il loro miglior piazzamento nella competizione è un quarto posto, oltretutto risalente al 1995, gli USA si propongono in questa edizione come una formazione outsider e pericolosa per qualsiasi avversario.

Una menzione spetta infine alla Costa Rica, che dopo le grandi prestazioni degli ultimi Mondiali spera di confermarsi anche in questa competizione continentale. Assente nel 2015, la compagine centroamericana non ha mai superato i quarti di finale in quattro partecipazioni, ma questa potrebbe essere la volta buona. La squadra costaricense dovrà però fare a meno di Keylor Navas, grande eroe della Coppa del Mondo in Brasile, uscito malconcio dalla finale di Champions League vinta con la maglia del Real Madrid.

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giulio.chinappi@oasport.it

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