Calcio, Europei Francia 2016: quali sono le nazionali “più povere” del torneo?

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Nel calcio, come è noto, i soldi non mancano, soprattutto se si parla delle competizioni più importanti. Ai Campionati Europei 2016, però, si scontreranno squadre i cui giocatori godono di condizioni economiche molto differenti tra loro. Proviamo dunque a capire quali sono le nazionali “più povere” (o meno ricche) tra quelle che prenderanno parte alla competizione continentale.

Mancando dati precisi su tutti i giocatori, uno degli indizi migliori per stilare questa classifica è quello di dare uno sguardo alle rose ed alle squadre nelle quali militano i giocatori. Da questo punto di vista, l’Ungheria sembra essere in una buona posizione, visto che la maggioranza dei suoi giocatori militano nel campionato locale, con altri che provengono invece da quelli di Polonia e Slovacchia, di certo non i Paesi calcisticamente più ricchi.

Tra i campionati meno pagati in Europa c’è quello croato, con una media che si aggira attorno ai 60.000 euro annui. La Croazia però non risponde ai nostri requisiti, avendo un gran numero di giocatori che giocano con le maglie di club prestigiosi, soprattutto in Spagna ed Italia.

A sorpresa, tra i campionati meno ricchi del continente c’è quello svedese, con uno stipendio annuo medio di meno di 120.000 euro per calciatore, inferiore anche a quello della Polonia. Se la squadra della Svezia ha molti giocatori presenti all’estero ed uno Zlatan Ibrahimović che alza decisamente la media, è l’Islanda a beneficiarne, con sette elementi che giocano nell’Allsvenskan ed altri che militano invece in Danimarca e Norvegia.

Un’altra squadra che può dire la sua è la Slovacchia, con giocatori che disputano le proprie partite in patria, in Repubblica Ceca, in Polona ed in Ungheria. Ma anche qui abbiamo elementi che invece vestono le maglie di club italiani e tedeschi, con stipendi decisamente più cospicui.

Resta impossibile, dunque, parlare di “povertà” quando si tratta di calciatori di primo piano, ma effettivamente anche per quanto riguarda i campionati minori i soldi certamente non mancano: se, come abbiamo visto, un giocatore della prima divisione croata guadagna in media 60.000 euro l’anno, a livello mondiale (considerando i Paesi calcisticamente rilevanti) è la Nigeria ad essere il fanalino di coda, pagando i calciatori del proprio campionato circa 10.000 euro l’anno. Una cifra che però assume tutt’altro significato, se si pensa che il reddito medio di un nigeriano è di meno di 6.000 euro annui.

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giulio.chinappi@oasport.it

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