Beach volley, World Tour 2016, Sochi. IMMENSI! Lupo/Nicolai d’oro due anni dopo!

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Due anni e cinque giorni dopo il trionfo di Shanghai, il primo e unico finora italiano in un Grand Slam, Paolo Nicolai e Daniele Lupo tornano sul gradino più alto del podio di un torneo del World Tour, l’Open di Sochi, dove lo scorso anno gli azzurri, al termine di una stagione piena di difficoltà, conquistarono l’unico podio chiudendo al terzo posto.

Un dominio assoluto (2-0) quello degli azzurri contro i padroni di casa Semenov/Krasilnikov che nel girone preliminare avevano battuto gli italiani al tie break. Oggi, invece, non c’è stata storia con Lupo e Nicolai che hanno fatto leva sul servizio mettendo costantemente sotto pressione la coppia russa, che ha provato a reagire ma non è riuscita ad essere efficace come in altre occasioni.

Per Lupo/Nicolai si tratta del terzo successo in un torneo del World Tour, che arriva al termine della terza finale disputata nel 2016, segno che la condizione sta crescendo e che per Rio 2016 tutti dovranno fare i conti con la coppia azzurra.

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La partenza di Lupo/Nicolai è bruciante. Dal 4-3 iniziale, Paolo Nicolai con una serie di servizi fulminanti (ben tre ace diretti) apre la strada per un facile successo azzurro portando la coppia italiana avanti 10-3. Lupo/Nicolai tengono il cambio palla fino al 15-8, quando tre errori consecutivi permettono a Semenov/Krasilnikov di rientrare in partita (15-11). La coppia azzurra è brava a riprendersi e rimettersi in carreggiata e, mantenendo il cambio palla, arriva il successo italiano: 21-15.

Nel secondo set Lupo/Nicolai provano per due volta la fuga (2-0 e 6-4) ma Semenov/Krasilnikov riescono a pareggiare il conto (8-8). Qui arriva il break decisivo con Lupo al servizio che piazza un ace e mette in seria difficoltà i rivali (12-8). Nicolai spinge ancora in battuta e gli italiani vanno sul 16-11. L’ultimo (e unico) sussulto del match arriva nel finale quando, avanti 19-15, gli azzurri subiscono una ricostruzione e un muro dei russi che si portano 19-17 ma l’errore al servizio di Semenov e l’attacco di Lupo chiude il match: 21-18 e l’Italia per la seconda volta sul gradino più alto del podio di un torneo Grand Slam in stagione dopo la vittoria di Ranghieri/Carambula a Doha

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