Atletica, Diamond League Doha 2016: partenza col botto di Bowie e Ibarguen, Fassinotti 3° nell’alto

Atletica-Caterine-Ibarguen-Vanguardia.jpg

Caterine Ibarguen


Primi lampi di classe nella stagione della grande atletica che ha vissuto il suo “opening act” quest’oggi, con la prima tappa del circuito della Diamond League, sulla pista di Doha, in Qatar.

Arrivano dalle donne gli squilli da copertina nel meeting asiatico; la gara più bella è anche la più classica, i 100 metri, nella quale si è assistito ad un grande duello, che ha visto Tori Bowie avere, a sorpresa, la meglio in un sontuoso 10”80 (+0,7) su Dafne Schippers, comunque seconda in 10”83. Se consideriamo che l’eterna giamaicana Veronica Campbell  ha chiuso anch’ella sotto gli 11”, esattamente in 10”91, si può ben dire che la stagione della velocità femminile sia iniziata a livelli di eccellenza.

La parola eccellenza la si può tranquillamente utilizzare anche per la prova di salto triplo, dove era annunciata una sfida tutta sudamericana tra Catherine Ibarguen e Yulimar Rojas; ha vinto la favorita colombiana, con un grande 15,03, ma la venezuelana ha staccato un 14,92 di valore assoluto, confermando le sue straordinarie qualità emerse nella stagione indoor. Bene anche la kazaka Olga Rypakova, terza a 14,61.

Sulla stessa pedana l’omologa gara maschile non è stata alla stessa altezza, stante la vittoria dell’olimpionico Christian Taylor con la misura, appena discreta, di 17,23 metri, a precedere il cinese Bin Dong fermatosi a 17,07, molto lontano il rientrante Teddy Tamgho, fermo a 16,54.

La gara più attesa dai nostri colori, l’alto uomini, ha visto Marco Fassinotti battersi bene sino a 2,29, quota superata alla seconda prova, prima di arenarsi a 2,31; il terzo gradino del podio è comunque assicurato. La prova è stata appannaggio di Erik Kynard, USA, con 2,33, due centimetri meglio del cinese Guowei Zhang, mentre ha deluso l’atleta di casa Mutaz Essa Barshim, solo 2,25 per lui, evidentemente lontanissimo dalla miglior condizione.

Doppietta giamaicana nei 110hs, con Omar McLeod a far la voce grossa in 13”05, davanti al connazionale Hansle Parchment gravato di 5 centesimi in più: per essere ad inizio anno outdoor niente male, così come è notevole il 19”85 nei 200 metri del nome nuovo Ameer Webb, statunitense che ha impressionato nella gestione della gara.

Nelle altre competizioni, vanno sottolineati il gran bel 1500 del campione di stile Asbel Kiprop, in 3’32”15, la bordata nel disco del polacco Piotr Malachowski a 68,03, subito davanti al belga Philip Milanov con 67,29 e la vittoria di Lashawn Merritt sul giro di pista in 44”41.

Il mezzofondo femminile ha visto protagonista il cavallo di ritorno, la sudafricana Caster Semenya che ha fatto i suoi gli 800 con un eccellente 1’58”26, con quattro atlete sotto i 2’, mentre Almaz Ayana, Etiopia, nella gara più lunga, i 3000 ha prevalso in 8’23”11, davanti a Mercy Cherono, keniana in 8’26”36.

QUI TUTTI I RISULTATI

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook

Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo

Clicca qui per seguirci su Twitter

gianluca.pessoni@oasport.it

Lascia un commento

Top