Volley, Olimpiadi 2016 – L’Italia può vincere l’oro a Rio? Missione da sogno ma…

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Ieri pomeriggio, in occasione del Forum di Ansa, Giovanni Malagò ha reso noto il suo sogno personale per le Olimpiadi 2016: “Che la Nazionale Italiana di volley maschile conquisti l’oro a Rio”.

Il Presidente del Coni ha rivelato il proprio desiderio più intimo per la spedizione a cinque cerchi che incomincerà tra sei mesi esatti. Gli azzurri possono davvero sperare di sbancare il Maracanazinho e laurearsi Campioni Olimpici per la prima volta nella storia, tra l’altro nella tana del Brasile e in uno dei grandi tempi del volley mondiale?

Risposta davvero da un milione di dollari, una speranza insita nel cuore di tanti appassionati italiani ancora scottati dalla rocambolesca sconfitta di Atlanta 1996 (argento, Finale persa contro l’Olanda) e che sperano di poter festeggiare l’oro olimpico dopo due argenti (1996 e Atene 2004) e tre bronzi (Los Angeles 1984, Sydney 2000 e Londra 2012).

 

Partiamo dal presupposto che sarà un torneo sulla carta molto equilibrato. Non si intravede la super favorita di turno. Vediamo nel dettaglio quali potrebbero essere le avversarie dell’Italia.

  • Il Brasile avrà sì il fattore casalingo a favore ma potrebbe anche essere un peso psicologico davvero importante. I verdeoro si presenteranno con una formazione estrosa, preparata, motivata e tecnicamente valida. Probabilmente non è il miglior Brasile della storia ma l’esperienza è tutta dalla loro. L’Italia ha sempre subito la forza del Brasile, ha perso la Finale del 2004, questa sarà la volta buona?
  • La Francia è probabilmente la squadra che più fa paura ma paradossalmente deve ancora qualificarsi. I Campioni d’Europa non dovrebbero avere grossi problemi a staccare il pass attraverso il torneo di Tokyo ma una volta a Rio sapranno davvero imprimere il gioco spumeggiante che hanno manifestato nelle ultime stagioni? L’Italia ha giocato alla pari con i transalpini agli ultimi Europei, nel girone eliminatorio di Torino quando avanti 2-0 abbiamo poi subito il rimontone
  • La Polonia è Campione del Mondo (anche se dal trionfo iridato del 2014 ha perso alcuni elementi) ma anch’essa deve ancora qualificarsi. I biancorossi dovrebbero ottenere il biglietto per Rio attraverso il torneo di Tokyo ma sono una squadra che l’Italia ha già dimostrato di poter sconfiggere, com’è successo in Coppa del Mondo nel match conclusivo risultato decisivo per i nostri colori
  • La Russia ha sbalordito tutti nel torneo europeo di qualificazione ma il caso meldonium di Markin potrebbe escludere i Campioni Olimpici in carica. Ipotesi che sembra lontana ma comunque da non trascurare. La corazzata di Alekno si trasforma sempre nei match che contano, l’Italia ha però sconfitto i russi in Coppa del Mondo
  • Gli USA hanno vinto la Coppa del Mondo, alle spalle hanno anche un trionfo olimpico, quando vedono i cinque cerchi si trasformano letteralmente. Squadrone da non sottovalutare
  • Le altre sei formazioni che saranno ai nastri di partenza non sembrano poter avere velleità di successo: la giovane Cuba è misteriosa e da non sottovalutare, l’Argentina di Julio Velasco è sempre ostica ma non sembra avere il passo delle big, attenzione all’Iran che ha giocato malissimo per tutto il 2015 ma che se si qualificherà ai Giochi (sarebbe la sua prima volta) potrebbe essere l’outsider di lusso, l’Egitto dovrebbe essere la Cenerentola del torneo insieme alla squadra che uscirà dal secondo torneo mondiale di qualificazione (Messico, Cile, Tunisia, Algeria), una tra Canada/Australia/Giappone dovrebbe essere l’altra squadra che uscirà dal torneo che Francia e Polonia dovrebbero dominare

 

L’Italia ha le sue stelle per giocarsi la medaglia d’oro, questo è indubbio. Ivan Zaytsev e Osmany Juantorena sono due super big internazionali che molte Nazionali ci invidiamo. Abbiamo un baby fenomeno come Simone Giannelli in cabina di regia, il nostro secondo schiacciatore è l’ottimo Filippo Lanza. Nel confronto con le altre grandi potremmo perdere qualcosa sul reparto centrale e soprattutto sulla panchina: la nostra è una squadra corta, questo non è purtroppo un mistero. I 12 azzurri per l’impresa devono ancora essere selezionati da Chicco Blengini, alle prese con alcune valutazioni di rilievo soprattutto sugli schiacciatori di riserva, sul ruolo di secondo palleggiatore e soprattutto sul reparto dei centrali davvero affollato nelle possibilità di scelta anche se manca il tassello forte.

 

Analizziamo anche la situazione gironi eliminatori. L’Italia sarà inserita nella Pool A con Brasile e USA (a patto che la Polonia si qualifichi a Rio), oltre alla Francia (se staccherà il biglietto in coppia con almeno una tra Iran e Canada, situazione molto probabile). Insomma un raggruppamento di ferro: se saremo meravigliosi avremo un quarto di finale più agevole sulla carta, altrimenti si profilano sfide da urlo con Russia o Polonia.

Inutile però fare calcoli che serviranno solo in futuro. L’Italia può conquistare l’oro olimpico, a patto di pescare le due settimane della vita e di giocare al meglio delle proprie possibilità.

 

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