Volley, contratto faraonico in Cina? 100mila euro al mese per Natalia: proposta pazza

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Brazil's Danielle Lins (R) and Natalia Pereira celebrate Brazil's victory in the Women's quarterfinal volleyball match between Russia and Brazil in the 2012 London Olympic Games in London on August 7, 2012. AFP PHOTO/KIRILL KUDRYAVTSEV (Photo credit should read KIRILL KUDRYAVTSEV/AFP/GettyImages)


Un contratto da 500mila dollari per cinque mesi di campionato in Cina! Un’offerta faraonica e fantascientifica per il volley: quasi 100mila euro al mese, 3000 euro al giorno. Cifre che hanno dell’inverosimile e che raramente si sono viste per una giocatrice.

La fortunata è la celebre Natalia Pereira, schiacciatrice brasiliana che è stata contattata direttamente dall’Asia e che sembra vicinissima a firmare quello che sarebbe il contratto più remunerato della storia. Difficilmente infatti il suo Rexona riuscirà a trattenerla, le proposte ricevute da Turchia e Russia non sembrano poter pareggiare la pista cinese. Nel suo palmares l’oro olimpico di Londra 2012 e due medaglie ai Mondiali (argento nel 2010 e bronzo nel 2014).

 

 

 

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2 thoughts on “Volley, contratto faraonico in Cina? 100mila euro al mese per Natalia: proposta pazza”

  1. Nany74 scrive:

    La domanda che mi faccio ogni volta è questa: un giocatore che non è affatto a fine carriera, è disposto a “sacrificare” la propria crescita sportiva per un contratto del genere? Se è vero che gli sportivi hanno si e no 10 o 15 anni di carriera quando va bene, la corsa allo stipendio pre-pensionamento non può snaturare così tanto la normale evoluzione sportiva di un’atleta. Personalmente avrei voglia di giocare ad alto livello e di vincere qualcosa di importante, ma ovviamente a me nessuno ha mai offerto 3000 euro al giorno…..

    1. alebi scrive:

      Forse abbiamo tutti sbagliato vita XD
      Purtroppo questa è una tendenza piuttosto radicata… magari l’anno pre-olimpico lo faccio in un campionato competitivo così mi metto in mostra per la nazionale, poi dopo le Olimpiadi mi “riposo” andandomene in Cina o Corea. Mi sembra di aver sentito anche voci su Sander, prossimo alla Cina… Veramente inconcepibile per un giocatore ancora giovane e che avrebbe anche margini di crescita ampi… E andarsene in Cina non lo aiuterà da questo punto di vista (anche se aiuterà certamente il suo portafogli) ma forse non è questo quello che lui desidera. Dopotutto loro devono costruirsi una vita con questi “pochi” anni di attività e il 99% delle persone sceglierebbe la via facile (se gli venisse offerta).

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