Tuffi, World Series 2016: non solo medaglie. L’Italia sorride verso Rio, che duello Cagnotto-Abel

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Non solo medaglie. L’argento di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè nel sincro 3 metri d’apertura – il terzo podio consecutivo – è rimasta l’unica gioia concreta dell’Italia nella terza tappa delle World Series 2016 di tuffi, ma pur con due quarti posti e un quinto gli azzurri si apprestano a lasciare il Canada per riavvicinarsi a casa – da venerdì a domenica si gareggerà a Kazan, in Russia, terra di ricordi d’oro per la bolzanina – con sempre più certezze verso le Olimpiadi. E questa, ovviamente, è la notizia più importante.

Nella tre giorni di Windsor abbiamo assistito a gare dal tasso tecnico spaventoso, con punteggi ben più alti della media stagionale come per esempio il 445.25 della 15enne Ren Qian dalla piattaforma, il 590.15 di Chen Aisen al maschile, il 401.55 da 3 metri di He Zi e, per confermarsi rivale numero uno di Tania Cagnotto in vista di Rio 2016, anche il nuovo personal best di Jennifer Abel dal trampolino con 386.55 punti. L’Italia, che dal 9 al 16 maggio sarà impegnata agli Europei di Londra in un vero e proprio tour de force che non ammette soste, si è coccolata il secondo argento di fila del suo duo di punta (313.44 punti) con un triplo e mezzo avanti carpiato ormai ben assimilato (72.54) e, nelle altre gare, ha raccolto spunti convincenti per il futuro.

A partire dal triplo e mezzi ritornato raggruppato di una sorridente Noemi Batki nel sincro misto da 10 metri con Maicol Verzotto: un’esecuzione individuale ai limiti della perfezione che, unita alla buona forma dell’altoatesino, ha regalato 78.72 punti e la possibilità – purtroppo non sfruttata – di salire sul podio in extremis. Verzotto ha poi bissato il quarto posto da 3 metri con una Tania Cagnotto esausta dopo semifinale e finale individuale. Meglio la prima, come prevedibile per lo scarso tempo destinato al recupero delle energie dopo gli straordinari 357.75 punti, ma anche nella seconda la campionessa del mondo dal metro ha dimostrato di potersela giocare a viso aperto con tutte le rivali, anche quelle più giovani di dieci anni. In Brasile, in circostanze totalmente diverse, la testa potrà prevalere sulle gambe.

La Cina, intanto, ha visto interrompersi la sua striscia di successi consecutiva che si è fermata a 29 ori sui 30 finora a disposizione. A Windsor il pubblico canadese aspettava la medaglia più ambita e, dopo averla sfiorata sabato sera con il sincro misto dalla piattaforma, sono stati Jennifer Abel e François Imbeau-Dulac ad agguantarla ieri da 3 metri con un doppio e mezzo avanti carpiato con due avvitamenti da 85.68. Ennesimo segnale che, se in forma, la 23enne di Montreal è più che un pericolo per Tania Cagnotto. Alle Olimpiadi sarà un duello bellissimo. 

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook Europa Center Srl

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