Tuffi, Grand Prix Gatineau 2016: come sta il Canada? Abel gioie e dolori con il rovesciato

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A pochi mesi da Rio 2016 il copione si ripete: che ne sarà del doppio e mezzo rovesciato carpiato di Jennifer Abel? Il tuffo che a Kazan le costò la medaglia di bronzo in favore di Tania Cagnotto – che invece da sempre ne ha fatto il cavallo di battaglia del suo programma – e con il quale la fuoriclasse canadese sta combattendo più una battaglia psicologica che tecnica, ha rappresentato anche nel fine settimana appena trascorso un mix di gioie e dolori per colei che da più parti è indicata come la rivale numero uno della regina dei tuffi italiani per la conquista del podio olimpico individuale.

A Gatineau si è infatti svolto il Grand Prix Fina ospitato dal Canada e i padroni di casa hanno raccolto quattro ori, a fronte dei cinque della Cina – schierata con le seconde e terze linee – e dell’interessante successo del francese Matthieu Rosset nell’individuale da 3 metri. Il transalpino, campione europeo in carica, ha conquistato 504.15 punti testando nella sua serie un nuovo tuffo, il doppio e mezzo avanti carpiato con tre avvitamenti (coefficiente di difficoltà 3.9).

I nordamericani hanno gareggiato di fronte al pubblico amico dopo una Coppa del Mondo che, soprattutto per il reparto maschile, ha regalato molte meno gioie del previsto con due soli pass individuali e un pesante zero alla casella sincro. La miglior prestazione in termini numerici l’ha offerta la piattaformista Roseline Filion, prima da 10 metri a quota 377 punti davanti alle giapponesi Minami Itahashi (375) e Nana Sakai (353.80). L’attesa Meaghan Benfeito, tra alti e bassi cominciati già in eliminatoria, si è fermata al sesto posto con 314.80 punti.

Anche Jennifer Abel, come anticipato, non ha brillato. La potente atleta reduce dal bronzo individuale in Coppa del Mondo (354.45) e dall’argento nella tappa delle World Series di Dubai (378.20) si è fermata sul gradino più basso del podio con 327.10 punti e un errore proprio nel rovesciato (51 punti). La 24enne di Montréal aveva fatto meglio al primo turno (328.10 con 70.50 nel 305b) e anche in semifinale, chiudendo a 316.65 ma ripetendo il parziale della mattinata nel tuffo più ostile del programma. L’oro è andato alla cinese Wu Chunting (357.95), mentre la compagna di sincro di Jennifer Abel, Pamela Ware, si è messa al collo l’argento a quota 332.25. Meglio in coppia, seppur con obbligatori ancora da migliorare: 300.30 punti per un secondo posto tra Cina e Australia.

I RISULTATI COMPLETI DEL GRAND PRIX DI GATINEAU 2016

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook Fab IV

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