Tiro a segno, Italia: le nuove regole “fanno meno paura” a Campriani

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Con un 7° ed un 4° posto nelle gare di carabina durante il test-event preolimpico di tiro a segno, in quel di Rio de Janeiro, Niccolò Campriani ha dimostrato, semmai ce ne fosse stato bisogno, di essere tornato a livelli elevatissimi in vista dei prossimi Giochi dell’agosto 2016.

L’ingegnere fiorentino infatti, che a Londra 2012 seppe regalarsi un oro ed un argento, pare infatti aver “metabolizzato” finalmente le nuove regole introdotte proprio dopo le Olimpiadi britanniche; le quali erano state contestate, nel primo periodo successivo all’introduzione, proprio da lui stesso insieme ad un altro nutrito gruppo di atleti.

Si è visto un Campriani in grado di essere competitivo sia nella gara dai 10m ad aria compressa sia nella gara a terra, dove non otteneva standard di cosi elevata qualità da quattro anni circa; senza dimenticare che il suo contest preferito, quello delle 3posizioni, non ha potuto disputarlo per problemi gastrointestinali.

Insomma, il campione vero pare ritrovarsi in coincidenza dell’appuntamento più importante. Magari con una medaglia, a suggellare ulteriormente la grandezza di un uomo e di un atleta straordinario.

Foto: ISSF (Voice 2 Media / Niccolò Zangirolami)

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