Pattinaggio di figura, Mondiali 2016: una rassegna di conferme, con l’Europa in vetta

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Si sono conclusi nella notte italiana i Campionati Mondiali di pattinaggio di figura 2016. A Boston, i verdetti della rassegna iridata sono stati sostanzialmente caratterizzati dalla conferma degli equilibri della precedente edizione, con tre specialità che hanno visto i campioni in carica confermarsi e le quattro medaglie d’oro che sono andati agli stessi Paesi di Shanghai 2015. Da notare che, proprio come un anno fa, tre titoli sui quattro a disposizione sono stati conquistati dai campioni europei, con il nostro continente che si conferma dunque il più vincente in ambito planetario.

Partiamo dalla danza, dove Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron hanno letteralmente dominato la prova, terminando nel migliore dei modi una stagione che invece era iniziata con una preparazione macchiata dalla commozione cerebrale subita dalla pattinatrice di origine greca. I francesi sono riusciti finalmente a digerire al meglio la short dance, portandosi al comando della classifica sin dal primo segmento di gara – fatto che non gli era mai capitato nelle grandi competizioni internazionali – per poi scatenarsi nella free dance, stabilendo addirittura un nuovo record mondiale. I giovani danzatori hanno dunque dimostrato che le vittorie della passata stagione non rappresentavano altro che l’inizio di un’epopea destinata probabilmente a durare a lungo.

Javier Fernández si è superato nel free program, realizzando una prestazione perfetta, tanto da avvicinare addirittura i punteggi record di Yuzuru Hanyu. Se lo spagnolo è re incontrastato in Europa, avendo ottenuto quattro titoli mondiali, in pochi lo credevano in grado di confermarsi campione mondiale. Lo scorso anno, infatti, il madrileno aveva approfittato di uno stato di forma non eccellente del suo rivale giapponese, ma quest’anno ha trionfato ad armi pari contro ogni pronostico.

Con Elizaveta Tuktamysheva che ha lasciato vacanti i suoi titoli dopo la brutta prestazione dei Campionati Russi, la giovanissima Evgenia Medvedeva ha dimostrato di esserne la degna erede, vincendo sia gli Europei che i Mondiali alla sua prima stagione da senior. La Russia si conferma dunque padrona della prova femminile, dimostrando nuovamente di essere in grado di presentare nomi sempre diversi, ma restando comunque ai vertici delle gerarchie internazionali.

Gli unici a rispondere alle tre medaglie d’oro europee sono stati i canadesi Meaghan Duhamel ed Eric Radford, capaci di confermarsi campioni mondiali delle coppie d’artistico anche dopo una stagione non eccellente ed un programma corto che non li aveva soddisfatti a pieno.

Da notare che, pur non avendo ottenuto nessun titolo mondiale, gli Stati Uniti padroni di casa hanno ottenuto più medaglie di qualsiasi altro Paese, salendo sul podio in tre occasioni. Considerando anche i risultati dei singoli segmenti di gara, invece, gli USA hanno ottenuto nove podi con il primo posto di Gracie Gold nel corto femminile, mentre Papadakis / Cizeron sono stati gli unici a realizzare la tripletta di ori.

MEDAGLIERE TOTALE

Rank Nation Gold Silver Bronze Total
1  Russia 1 0 1 2
2  Canada 1 0 0 1
 France 1 0 0 1
 Spain 1 0 0 1
5  United States 0 2 1 3
6  China 0 1 1 2
7  Japan 0 1 0 1
8  Germany 0 0 1 1

MEDAGLIERE COMPLESSIVO

Include anche le “piccole medaglie” dei singoli segmenti di gara.

Rank

Nation Gold Silver Bronze

Total

1

 France

3

0

0

3

2

 Russia

2

1

3

6

3

 Canada

2

1

1

4

4

 Spain

2

1

0

3

5

 United States

1

5

3

9

6

 China

1

2

2

5

7

 Japan

1

2

1

4

8

 Germany

0

0

2

2

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Immagine: ISU Figure Skating

giulio.chinappi@oasport.it

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