Nuoto, Horton da paura in Australia: 3’41”65 nei 400 stile libero! Ancora nubi in Cina

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La vetrina della prima giornata dei Trials olimpici australiani è tutta per Mack Horton, classe 1996 molto amico di Gregorio Paltrinieri, che già l’anno scorso, proprio in questo periodo, fece a lungo parlare di sé con un 3’42”84 nei 400 stile libero poi non confermato ai Mondiali di Kazan a causa di una serie di problemi fisici. Il talentuoso 19enne, tuttavia, sembra aver recuperato al meglio anche perché oggi, ad Adelaide, ha toccato in 3’41”65 nella finale volando in testa al ranking stagionale e candidandosi all’oro olimpico in attesa di conoscere le mosse del misterioso campione in carica Sun Yang.

In tessuto solo Ian Torphe (detentore del record australiano salvo di poco, 3’40”08), il sudcoreano Park Tae-Hwan (che con tutta probabilità non sarà a Rio 2016 dopo una squalifica per doping) e il discusso cinese (un altro con precedenti di positività) hanno nuotato più veloce. Nelle ultime stagioni, dopo il 3’40”14 che valse a Sun Yang l’oro a Londra 2012, solo lo stesso asiatico ha fatto meglio, prendendosi il titolo iridato a Barcellona 2013 in 3’41”59. Il record del mondo appartiene al tedesco Paul Biedermann: 3’40”07 con il costume gommato a Roma 2009.

Insieme a Horton, già velocissimo nelle batterie con 3’44”90 e atteso ora dai 1500 sl, ha strappato il pass olimpico anche David McKeon (3’45”09), secondo al mondo. Quarto posto per il 35enne Grant Hackett (3’48”84, meglio in mattinata con 3’47”47), che proverà a qualificarsi per il Brasile nella 4×200 stile libero. Dall’Australia hanno ottenuto il biglietto a Cinque Cerchi anche Thomas Fraser-Holmes (4’11”09, secondo tempo del 2016) e Travis Mahoney (4’14”98) nei 400 misti maschili e Blair Evans (4’35”26) e Keryn McMaster (4’37”94) nei 400 misti femminili.

Prestazioni interessanti anche da parte di Emma McKeon e Alicia Coutts, entrambe con il personale nella semifinale dei 100 farfalla (57”13 e 57”55), per Jake Packard nei 100 rana (59”67 dopo il 59”64 della batteria) e per l’eccezionale dorsista Emily Seebhom che si è dedicata ai 50 – gara non olimpica e comunque vinta in 27”72 – in vista di 100 e 200.

GIAPPONE – Carrellata di risultati, notizie, qualificati ed esclusi dall’Asia. A Tokyo, nel day 4 dei Trials nipponici, il bronzo di Londra Natsumi Hoshi è tornata al top nei 200 farfalla vincendo in 2’06”32 e salendo in cima alla classifica mondiale stagionale. A Rio 2016 anche la 15enne Suzuka Hasegawa (2’06”92). Grande sorpresa nei 200 misti in cui Kanako Watanabe, argento iridato in carica, è rimasta fuori dalle Olimpiadi con il terzo posto (2’10”93): festeggiano Miho Teramura (2’09”87) e la 14enne Runa Imai (2’10”76 che secondo le nuove tabelle Fina è primato mondiale junior). Nei 100 dorso Natsumi Sakai si è presa il primato nazionale in 1’00”12. Primo crono mondiale del 2016 per Daiya Seto nei 200 farfalla: 1’55” netto in semifinale. 48”53 per Katsumi Nakamura nella semifinale dei 100 stile libero.

CINA – A Foshan, nel sesto giorno di manifestazione, è stata proprio la gara regina a far discutere, con il campione di Kazan Ning Zetao (ex dopato, 47”98 ieri in semifinale) assente cause febbre nell’atto conclusivo ma comunque qualificato insieme a Yu Hexin (48”47). Liu Zige si è arresa alla spalla: la campionessa di Pechino 2008 e argento a Londra 2012 nei 200 farfalla è arrivata solo quinta in 2’08”86 ed è stata spodestata nelle gerarchie nazionali da Zhou Yilin (2’06”56) e Zhang Yufei (2’07”13). Mao Feilian, infine, ha nuotato 2’09”98 nei 200 rana, sesto tempo della stagione.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook Australian Dolphins Swim Team

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