Nuoto, Assoluti Riccione 2016: una Pellegrini coraggiosa non scende sotto l’1’55”. Dotto a Rio sui 50 sl

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Nella penultima giornata degli Assoluti di nuoto di Riccione, valevole per le qualificazioni olimpiche di Rio 2016, era attesissima la finale dei 200 stile libero donne con Federica Pellegrini che puntava ad ottenere un grosso riscontro cronometrico, possibilmente sotto il muro dei 1’55”. Ebbene la “Divina” non ha centrato l’obiettivo nuotando un pur sempre importante 1’55″30 (quarta prestazione mondiale della stagione e tempo migliore mai nuotato dall’azzurra nel periodo primaverile). Un passaggio azzardato nei primi 100 di 55″73 non le consente di mettere in acqua il marchio di fabbrica ovvero il ritorno nell’ultima vasca, chiusa in 29″95. Un riscontro che pertanto da un lato può destare delle perplessità ma dall’altro fa ben sperare perché, lavorando su un passaggio meno impetuoso, il tempo che ne vien fuori è strepitoso. In chiave staffetta 4×200 discreta prova per le ragazze: Alice Mizzau in 1’58″71 (seconda), Martina De Memme in 1’59″33 (terza), Stefania Pirozzi in 1’59″52 (quarta) ed Erica Musso in 1’59″74.

L’altra notizia del pomeriggio in Romagna è la doppietta di Luca Dotto che, approfittando anche dell’assenza di Marco Orsi, centra la vittoria anche nei 50 dello stile libero, ottenendo un 21″91 molto vicino al suo personale (21″90) che lo qualifica a Rio 2016 e vale il nono crono nel ranking della specialità. Alle spalle del velocista della Forestale un ottimo Federico Bocchia in 22″06 (pass per la rassegna continentale di Londra e prima convocazione internazionale per lui) e Federico Guttuso in 22″30. I 200 misti non sono stati una sorpresa. Federico Turrini si è imposto in 1’59″61 respingendo gli assalti di Giovanni Sorriso (2’00″68)

Nel day dedicato alla velocità pura, il dorso e la rana donne hanno eletto le loro regine: Elena Gemo e Martina Carraro. L’atleta dell’Aniene grazie al 28″34 vola in Gran Bretagna per gli Europei, mettendosi dietro Arianna Barbieri (28″43) e Silvia Scalia (28″51). Nell’altra specialità citata Martina Carraro ha rispettato i pronostici della vigilia nuotando un buon 30″86 davanti ad una ritrovata Arianna Castiglioni in 31″02 ed entrambe le atlete hanno raggiunto l’obiettivo europeo, programmato dal 16 al 22 maggio. Sul gradino più basso del podio troviamo Ilaria Scarcella (31″56) e verosimilmente le tre atlete citate saranno in ballo per la conquista del titolo sui 100 metri.

Negli 800 stile libero, nell’ultima gara individuale in programma, facile vittoria per Gabriele Detti che bissa il successo nei 400 metri ottenendo un tempo di ottimo livello internazionale (7’48″19) in un anno nel quale l’allievo di Stefano Morini, per l’assenza della distanza nel programma olimpico, non ha sicuramente finalizzato il suo allenamento alla stessa.

A chiosa nella 4×100 mista femminile vittoria dell’Aniene, come da pronostico, con il crono di 4’03″73 (Panziera 1’01″64, Scarcella 1’08″26, Di Liddo 59″32 e Pellegrini 54″53) davanti alle Fiamme Gialle (4’05″77) ed al Centro Sportivo Esercito (4’05″84). Nella staffetta mista maschile, il successo è andato al Gruppo Sportivo Esercito con il nuovo record italiano di società in 3’35″11 (Simone Sabbioni 54″00, Fabio Scozzoli 1’00″07, Piero Codia 50″97 e Nicolangelo Di Fabio 50″07) che ha preceduto le Fiamme Oro in 3’35″30 (da segnalare le frazioni interne di Matteo Rivolta in 50″68 e Luca Leonardi in 48″51) e le Fiamme Gialle i 3’36″94. Quarta la Forestale di un Dotto sul passo del 47″70.

RISULTATI COMPLETI FINALI

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Immagine: fonte DeepBlueMedia

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