MotoGP, GP Spagna 2016: a Jerez Marquez può creare il vuoto. Valentino Rossi deve rifarsi sotto

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“Marc Marquez, Dani Pedrosa e la Honda partono con qualche interrogativo di troppo; la rinnovata moto della Casa di Tokyo sembra, infatti, ancora troppo “grezza” per soddisfare le esigenze dei due piloti spagnoli. E per chi deve cancellare le tante ombre (tecniche e comportamentali) dello scorso finale di stagione, il tempo a disposizione per la messa a punto definitiva si sta trasformando in un’ansiogena clessidra a forma di ghigliottina… Il Cabroçito incupito continua ad assicurare di essere focalizzato solo sul Mondiale alle porte, scalpita dalla voglia di risalire in sella”.

Scrivevamo così, alla vigilia del Mondiale 2016, a test preseason ultimati. No, non eravamo ubriachi, semplicemente la nuova RC213V non pareva dare garanzie nell’immediato e il suo pilota di punta, Marc Marquez, si dichiarava tutt’altro che in sintonia con il suo bolide. Dopo tre Gran Premi, invece, Honda e Marquez rappresentano la leadership del Campionato MotoGP… Lo spagnolo è stato fin qui l’unico a salire sempre sul podio e svetta sulla classifica iridata con 66 punti, 21 in più rispetto a Jorge Lorenzo, (già) 33 su Valentino Rossi.

Fortunatamente per i suoi avversari, lo straordinario curriculum agonistico del campione di Cervera informa i “rincorrenti” che il tracciato di Jerez de la Frontera non è tra i suoi preferiti, in quanto a vittorie: una sola affermazione in carriera (2014); in compenso, è sempre salito sul podio negli ultimi quattro anni, tra classe regina e Moto2.

Il connazionale Jorge Lorenzo dovrà ricominciare a sottrargli punti pesanti proprio dalla gara di casa, se vorrà difendere il suo titolo e lasciare la Yamaha in grade stile… In Texas, non è parso in grado di sfidare ad armi pari il 93 della Honda, pur interpretando in maniera intelligente una corsa chiusa al secondo posto. Da quando è sbarcato nella massima categoria del Motomondiale, il maiorchino solo due volte ha mancato il podio in Andalusia e ha vinto in tre occasioni; il trionfo dello scorso anno inaugurò il terrificante poker di successi che gli permise di arrivare a -1 dal Dottore in classifica. Quello di Jerez sarà per Lorenzo il primo GP del 2016 da “promesso sposo ufficiale” della Ducati: cambierà qualcosa nel suo modo di affrontare il weekend in pista? Dubitiamo, ma lo zoom è stato attivato…

Arriviamo al terzo pilota della graduatoria iridata, Valentino Rossi. In Argentina, il nove-volte Campione è caduto, complicando ulteriormente la sua rincorsa alla famigerata Decima. Nelle ultime due edizioni dello Spanish Motorcycle Grand Prix, il tavulliese è riuscito a centrare il podio, operazione che gli è riuscita a Jerez ben 11 volte in carriera. Sei vittorie collezionate qui nella classe regina, otto complessive.

Al pari di Marquez, anche Pol Espargaró ha terminato le prime tre gare stagionali sempre in zona punti. Grazie a due settimi ed un sesto posto, lo spagnolo mantiene la quarta posizione in classifica con 28 punti, ma è ancora alla ricerca del primo podio in carriera nella MotoGP.

Dopo il fortunoso terzo posto di Termas de Rio Hondo e la caduta ad Austin, Dani Pedrosa da Sabadell torna nella sua Spagna per far bene, magari ritrovando quel feeling con la Honda che latita da un bel po’ di mesi. L’ultima vittoria a Jerez firmata Pedrosa risale al 2013. Non tantissimo tempo fa, occhio…

Nella caduta del suddetto iberico della Honda al GP delle Americhe è stato coinvolto anche il povero Andrea Dovizioso. Un inizio 2016 a dir poco sfortunato per il forlivese della Ducati, che ora guarda dal settimo posto una classifica che avrebbe potuto essere certamente migliore, date le potenzialità dimostrate da moto e pilota. Jerez è una pista non facile per le Ducati: l’anno scorso Dovizioso arrivò solo nono e meglio di lui fece il suo compagno di scuderia Andrea Iannone posizionandosi al sesto posto. Il pilota di Vasto, dopo la terza piazza raggiunta in Texas, è undicesimo in graduatoria, con i soli sedici punti racimolati ad Austin. L’abruzzese dovrà ora dare continuità alle sue prestazioni, dimenticando una volta per tutte cadute e polemiche di inizio stagione. A Jerez, proseguirà il “casting in famiglia” per decidere chi – eventualmente – dovrà affiancare Jorge Lorenzo in Ducati il prossimo anno.

I portacolori Suzuki Ecstar, Maverick Viñales e Aleix Espargaró, dopo l’ultimo Gran Premio si sono fermati sulla pista texana per lavorare ad alcuni aggiornamenti arrivati dal Giappone. I due bramano per portare a podio l’azzurra nipponica, una gioia che risale a ben otto anni fa. Di progressi già ne sono stati fatti tanti e l’obiettivo potrebbe essere ormai vicino. Passi in avanti sono stati compiuti anche dall’Aprilia Racing Team Gresini, con Bautista e Bradl che sulla nuova moto italiana sono andati a punti in tutte e tre le gare.

La classe regina scenderà in pista alle ore 9:55 di venerdì 22 aprile per le prime prove libere (clicca qui per il programma completo del weekend).

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giuseppe.urbano@oasport.it

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