Moto3, Enea Bastianini in esclusiva: “Quest’anno prevedo un Campionato difficile, spero di potermela giocare fino alla fine”

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ESCLUSIVA – Abbiamo intervistato Enea Bastianini, il diciottenne pilota riminese di enorme prospettiva in forza al team Gresini Racing Moto3. Nelle prime tre gare del Campionato 2016 è giunto, nell’ordine, quinto, diciassettesimo e sesto; lo scorso anno, invece, è salito sul terzo gradino del podio Mondiale… Cosa pensa il giovane Enea di questo suo inizio di stagione? Quali sono i suoi obiettivi per il futuro a medio e lungo termine? Buona lettura!

Partiamo dall’ultima gara. Ad Austin è arrivato un sesto posto che, guardando al terzo tempo stampato in qualifica, ha assunto i contorni del risultato “stretto”. È stato così? Raccontaci sensazioni e valutazioni personali. 

“Ad Austin siamo partiti abbastanza bene, poi le qualifiche sono state un po’ strane perché ha iniziato a piovere ed è stata una fortuna essere riusciti a girare subito e fare un buon terzo tempo. In gara, invece, era asciutto ma io facevo molta fatica nei cambi di direzione e in staccata, così nei primi giri ho perso molto tempo con Kornfeil che mi ripassava sempre in staccata e ho perso il contatto con i primi, che sono scappati via. Ma, alla fine, sono riuscito comunque a salvare la sesta posizione”.

L’esordio iridato di Losail è stato splendido per gli italiani della Moto3: cinque italiani nei primi sei posti; tu quinto, dopo una strepitosa rimonta. Cos’è successo in Argentina, invece? Bastianini 17° al traguardo… Proviamo a spiegare l’inattesa controprestazione di Termas de Rio Hondo.

“A Termas c’è stata una situazione particolare: per tutto il weekend c’è stato bel tempo e molto caldo, invece poco prima della gara è venuto improvvisamente a piovere. Pensando che asciugasse, siamo partiti con le slick e un assetto un po’ più rigido di quello da bagnato e invece la pista non si è asciugata; peccato, perché con la pista asciutta avrei sicuramente potuto fare meglio, non per niente i miei migliori giri li ho fatti alla fine”.

Per un giovane pilota come te, giova far parte di una scuderia gestita da un due-volte Campione del Mondo della 125cc? Hai modo di confrontarti e chiedere/ricevere consigli da Fausto Gresini?

Certo. Quest’anno Fausto è molto presente nel box, per cui ho modo di parlare tanto con lui, mi aiuta con la sua esperienza. E da un ex pilota due volte Campione del Mondo non possono che arrivare ottimi consigli…”.

Enea, porti il pesante nome dell’eroe greco obbediente, coraggioso, dallo spirito guerriero, ma allo stesso tempo umile. In pista, hai le stesse qualità del tuo illustre omonimo?

“Mi auguro di sì, anche se non mi sento un eroe… Ho studiato molto questo personaggio e credo come lui di essere piuttosto umile ma anche molto combattivo. Mi piace lottare fino alla fine e non mollare mai”.

Considerando le tue caratteristiche strutturali e di guida, come e quando ti vedi in Moto2 o in MotoGP?

“Sono di corporatura piuttosto piccola, per cui ancora sto bene in Moto3, ma quando mi sentirò pronto, se si presenterà l’occasione, credo mi saprò adattare anche alle categorie maggiori. Sicuramente, però, non voglio bruciare le tappe”.

Le frecce tricolori in Moto3 sono tante, competitive e super-agguerrite quest’anno: lo riportiamo o no in Italia il Mondiale? Quali sono gli obiettivi iridati di Enea Bastianini dopo l’ottimo terzo posto finale dello scorso Campionato?

“Quest’anno prevedo un Campionato difficile, con molti piloti veloci, anche italiani; non sarà facile nemmeno riconfermarsi. Comunque il mio obiettivo è quello di correre al meglio in tutte le gare ed accumulare più punti possibili, cercando di non fare troppi errori e magari riuscire ad arrivare a fine Mondiale in corsa per potermela giocare…”.

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Foto: Gold & Goose / Red Bull Content Pool

giuseppe.urbano@oasport.it

 

 

 

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