Liegi-Bastogne-Liegi 2016, le speranze degli italiani: Nibali e Rosa per emulare Il Lombardia

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Vincenzo Nibali a braccia alzate, il doppio tricolore sul petto in riva al lago di Como. Così si è concluso Il Lombardia dello scorso: domenica si disputerà la Liegi-Bastogne-Liegi, quarta Classica monumento della stagione, la più simile alla Classica delle foglie morte, e saranno quindici gli italiani impegnati, con la speranza che possano tornare a festeggiare sul gradino più alto del podio.

Gli azzurri non partiranno con i favori del pronostico, tutti sulle spalle di Alejandro Valverde. Vincenzo Nibali, già secondo nel 2012, sembra essere la carta migliore della spedizione nostrana. Con lui all’Astana anche Diego Rosa, già fondamentale nel suo successo a Il Lombardia, per ricreare una coppia forte e fantasiosa. Nibali viene da un Giro del Trentino sottotono che l’ha visto quasi sempre nelle retrovie. Il Giro d’Italia è alle porte e negli ultimi giorni, probabilmente, si è nascosto. La Liegi è il suo primo grande obiettivo stagionale e sarà lì a giocarsela. Rosa non ha brillato alla Freccia Vallone, ma questa in futuro potrebbe diventare la sua corsa e con un compagno come Vincenzo può venire tutto più facile.

Sembra aver ritrovato il colpo di pedale magico Enrico Gasparotto (Wanty – Groupe Gobert). Vittoria all’Amstel Gold Race e quinto posto alla Freccia Vallone, la corsa che meno ha digerito nel trittico delle Ardenne in tutta la carriera. La dimostrazione di una condizione che c’è e che lo può riportare su quel podio dove era già salito nel 2012, alle spalle di Nibali. Per come l’abbiamo visto, potrebbe provare qualcosa negli ultimi 10 chilometri (dove ci sono due côte, di cui una in pavé) oppure sulla salita finale che porta verso il traguardo. In un’eventuale volata non è fermo ma parte battuto da Valverde e non solo.

Chi ha dimostrato di gradire la Doyenne è Domenico Pozzovivo. Vicinissimo al colpaccio nel 2014, è attualmente in corsa al Giro del Trentino per ripetere l’avvicinamento delle ultime stagioni. Gli anni passano anche per lui e alla terza partecipazione deve capire se questa corsa può davvero adattarsi alle sue caratteristiche. Ha bisogno di attaccare prima del finale. All’AG2R dovrà dividere il posto di capitano con Bardet, Bakelants e Peraud ma può far valere i risultati per rafforzare la sua posizione.

Curiosità per Diego Ulissi. Viene dalle due top 10 di Amstel e Freccia ma questa corsa è un’altra storia. Il finale è adattissimo alle sue caratteristiche, ma dovrà risparmiare energie per avere ancora qualcosa da spendere sulla côte d’Ans. Con Rui Costa in squadra, il toscano della Lampre può fare gara di rimessa, quasi attendendo lo sprint finale. Il suo miglior risultato è un 20esimo posto nel 2013 ma l’Ulissi di quest’anno sembra avere qualcosa di diverso rispetto al passato.

Enrico Battaglin (LottoNL-Jumbo), Giovanni Visconti (Movistar) e Gianluca Brambilla (Etixx-QuickStep) sulla carta dovrebbero lavorare per i compagni. Peccato, perché la condizione sembra buona (anche se Brambilla si è visto poco nelle ultime uscite) ma difficilmente potranno correre per se stessi.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Ufficio Stampa Rcs Sport

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