Judo, Europei 2016: Manzi storico bronzo, Khyar campione. I giovani si prendono la 60 kg

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Si sono aperti quest’oggi i Campionati Europei di judo 2016, organizzati presso la città russa di Kazan’, prova valida anche per le qualificazioni olimpiche a Rio 2016. Nella prima giornata sono state assegnate le medaglie di quattro categorie di peso, tre femminili (48 kg, 52 kg e 57 kg) e due maschili (60 kg e 66 kg).

60 KG

Elios Manzi ha riportato l’Italia sul podio europeo dopo un lungo digiuno, a cinque anni dagli ultimi podi individuali risalenti ad Istanbul 2011. Il ventenne siciliano ha infatti ottenuto, contro ogni pronostico, la medaglia di bronzo della categoria 60 kg alla sua prima partecipazione nella rassegna continentale senior, dopo le tante vittorie a livello giovanile. Al primo turno, Manzi ha sconfitto con un waza-ari ed uno yuko il monegasco Yann Siccardi. A quel punto la sua strada sembrava quasi sbarrata contro il numero quattro del tabellone, il francese Vincent Limare. Il judoka azzurro ha però continuato il suo percorso, eliminando grazie agli shido (2-1) il più quotato avversario, accedendo così ai quarti di finale. In svantaggio per uno yuko, il giovane azzurro ha battuto per ippon anche l’armeno Hovhannes Davtyan, già medagliato di bronzo nella rassegna continentale e numero cinque del seeding, qualificandosi così alle semifinali.

Impegnato contro l’azero Orkhan Safarov, numero uno del tabellone reduce dalla vittoria ai danni dell’olandese Jeroen Mooren, Manzi ha ceduto per ippon. Ma l’azzurro ha poi dato spettacolo nella finale per il bronzo, dove si è trovato di fronte al georgiano Amiran Papinashvili, già campione europeo nel 2013: in un incontro molto equilibrato, Manzi ha costretto il più esperto avversario ad accumulare uno shido di troppo, ottenendo lo storico podio. Bronzo anche per l’armeno Hovhannes Davtyan, che, dopo aver perso con Manzi ai quarti, ha battuto per ippon il turco Bekir Özlü, dopo che entrambi i judoka avevano messo a segno un waza-ari.

La finale ha visto la vittoria di un altro giovanissimo judoka, il francese Walide Khyar, che succede nell’albo d’oro della categoria al russo Beslan Mudranov, tre volte campione ma oggi assente. Impegnato contro Safarov, Khyar ha subito uno yuko ed un waza-ari, ma quando tutto sembrava perduto è riuscito a realizzare l’ippon della vittoria. Dopo la vittoria continentale a livello junior, dunque, il ventenne ottiene anche la medaglia d’oro europea assoluta, in una categoria che sembra affrontare un vero ricambio generazionale. Da notare che Khyar aveva iniziato il proprio percorso battendo per waza-ari l’altro azzurro della categoria, Carmine Di Loreto.

-60 kg
1. KHYAR, Walide (FRA)
2. SAFAROV, Orkhan (AZE)
3. DAVTYAN, Hovhannes (ARM)
3. MANZI, Elios (ITA)
5. OZLU, Bekir (TUR)
5. PAPINASHVILI, Amiran (GEO)
7. MOOREN, Jeroen (NED)
7. MUSHKIYEV, Ilgar (AZE)

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Immagine: Fijlkam – Emanuele Di Feliciantonio

giulio.chinappi@oasport.it

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