Judo, Europei 2016: le ambizioni dell’Italia maschile

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Siamo oramai prossimi ai Campionati Europei di judo 2016, previsti a Kazan’, in Russia, dal 21 a 24 aprile. La rassegna continentale avrà quest’anno una doppia valenza, visto che oltre alle medaglie saranno in palio anche punti pesanti per le qualificazioni olimpiche ai Giochi di Rio 2016, con i vincitori di ciascuna categoria che ne otterranno ben 400, come del resto accade per tutte le rassegne continentali.

L’Italia, per quanto riguarda il settore maschile, si presenterà con un contingente record di quattordici elementi, nove per le categorie individuali e cinque per la prova a squadre, alla quale l’Italia aveva spesso rinunciato nelle ultime occasioni. Da tenere d’occhio saranno soprattutto gli atleti che si giocano le qualificazioni olimpiche: Antonio Ciano (81 kg) ed Elio Verde (66 kg), in particolare, dovranno accumulare punti per difendere le rispettive posizioni di qualificati virtuali ai Giochi, con il secondo che deve anche guardarsi le spalle da Fabio Basile, in netta ascesa negli ultimi tornei ed in cerca della consacrazione a Kazan’. La questione delle qualificazioni riguarda anche Domenico Di Guida (100 kg), che si trova invece ad inseguire, e dunque nella necessità di ottenere un buon punteggio per avvicinare la zona qualificativa.

Con un mix di esperti e giovani, l’Italia attende soprattutto l’esplosione di uno dei suoi talenti, visto che, oltre allo stesso Basile, fanno parte della squadra atleti come Antonio Esposito (73 kg) ed Elios Manzi (60 kg), altri due judoka che possono vantare un palmarès ben guarnito nelle categorie giovanili. Nei 73 kg sarà presente anche Enrico Parlati, che proverà a prendersi la leadership della categoria in assenza di Andrea Regis, che invece ha dovuto dire addio ad Europei ed Olimpiadi per un infortunio ad un braccio, mentre nella categoria di peso più bassa Manzi sarà affiancato da Carmine Di Loreto (60 kg). Infine, lo sfortunatissimo Alessio Mascetti proverà a tornare dall’ennesimo infortunio per difendere i colori azzurri tra i pesi massimi (+100 kg).

Se l’ultima medaglia italiana al maschile in questa competizione rimonta ad Elio Verde, bronzo nel 2011 quando militava nella categoria 60 kg, l’unico titolo azzurro nella prova a squadre risale al 2001, quando sul tatami c’era anche il campione olimpico Pino Maddaloni. Per rinverdire questa tradizione a lungo dimenticata, saranno della partita  Davide Faraldo (66 kg), Augusto Meloni (73 kg), Massimiliano Carollo (81 kg), Giovanni Carollo (90 kg), Vincenzo D’Arco (+90 kg)

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@oasport.it

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