Hockey su ghiaccio, Mondiali 2016: l’Italia ai raggi X. Difesa esperta, attacco giovane

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Dal 23 al 29 aprile Katowice ospiterà i Mondiali di Prima Divisione-Gruppo A di hockey su ghiaccio. L’Italia sfiderà la Polonia padrona di casa, le retrocesse dalla Top Division Austria e Slovenia e due asiatiche emergenti come Giappone e Corea del Sud. L’obiettivo dichiarato del Blue Team è quello della salvezza. Il ct Stefan Mair ha definito nei giorni scorsi il gruppo dei convocati. Ecco nel dettaglio tutte le caratteristiche degli azzurri (dati Eliteprospects.com):

Portieri

Nome Cognome Squadra (Campionato) Anno di nascita Peso Altezza Mondiali disputati
Andreas Bernard Assat Pori (Liiga-Finlandia) 1990 80 kg 193 cm 4
Frédéric Cloutier Kookoo Kouvola (Liiga-Finlandia) 1981 82 kg 183 cm 0

La certezza Bernard, 92% di parate in stagione, e l’esperienza di Cloutier, canadese naturalizzato grazie ai quattro anni spesi al Renon tra il 2007 e il 2011. Nel suo passato anche una partecipazione alla Spengler Cup con il Team Canada (2010) e un contratto in NHL con i New York Islanders (2006) senza mai assaggiare, però, il ghiaccio più nobile del mondo. Reparto affidabile che dovrebbe garantire l’obiettivo della permanenza in Prima Divisione-Gruppo A.

Difensori

Nome Cognome Squadra (Campionato) Anno di nascita Peso Altezza Mondiali disputati Punti stagionali (G+A)
Alexander Egger Bolzano (Ebel-Austria) 1979 88 kg 186 cm 8 30 (1+29)
Sean McMonagle Bolzano (Ebel-Austria) 1988 88 kg 185 cm 0 30 (9+21)
Alex Trivellato Serc Schwenninger Wild Wings (DEL-Germania) 1993 90 kg 188 cm 2 9 (1+8)
Thomas Larkin Medvescak Zagabria (KHL-Croazia) 1990 100 kg 196 cm 3 5 (2+3)
Stefano Marchetti Asiago (Serie A-Italia) 1986 83 kg 181 cm 5 8 (0+8)
Michael Zanatta HC Red Ice Martigny-Verbier (NLB-Svizzera) 1989 90 kg 183 cm 1 11 (5+6)
Armin Hofer Val Pusteria (Serie A-Italia) 1987 90 kg 184 cm 7 44 (6+28)
Armin Helfer Val Pusteria (Serie A-Italia) 1980 97 kg 188 cm 15 41 (10+31)

Quattro linee complete che sanno giocare a hockey e con le quali il reparto arretrato dell’Italia potrà ritenersi relativamente al sicuro. C’è fisicità, c’è carisma e ci sono punti nella stecca, a partire dal duo di quasi omonimi del Val Pusteria che si è giocato fino all’ultimo lo scudetto contro il Renon. La sorpresa è il bolzanino McMonagle, che ha maturato l’eleggibilità in nazionale solo poche settimane fa e che troverà al suo fianco il capitano altoatesino Egger, la stella Larkin, presenza costante in KHL, la seconda lega più importante del mondo.

Attaccanti

Nome Cognome Ruolo Squadra (Campionato) Anno di nascita Peso Altezza Mondiali disputati Punti stagionali (G+A)
Anton Bernard Ala destra/centro Bolzano (Ebel-Austria) 1989 82 kg 178 cm 4 9 (4+5)
Marco Insam Ala Bolzano (Ebel-Austria) 1989 92 kg 188 cm 6 16 (8+8)
Daniel Frank Ala Bolzano (Ebel-Austria) 1994 90 kg 187 cm 0 4 (3+1)
Markus Gander Ala destra Bolzano (Ebel-Austria) 1989 90 kg 186 cm 3 20 (10+10)
Luca Frigo Ala sinistra Ronneby IF (Division I-Svezia) 1993 90 kg 183 cm 1 18(9+9)
Joachim Ramoser Ala EHC Red Bull Munchen (DEL-Germania) 1995 88 kg 178 cm 2 7 (2+5)
Tommaso Traversa Centro/Ala sinistra Alaska Aces (ECHL-Usa) 1990 77 kg 171 cm 0 25 (17+8)
Diego Kostner Ala destra Lugano (LNA-Svizzera) 1992 82 kg 183 cm 3 6 (2+4)
Giulio Scandella Ala sinistra Val Pusteria (Serie A-Italia) 1983 83 kg 185 cm 7 59 (26+33)
Raphael Andergassen Ala destra/centro Val Pusteria (Serie A-Italia) 1993 73 kg 177 cm 1 37 (10+27)
Daniel Tudin Centro Renon (Serie A-Italia) 1978 92 kg 184 cm 2 46 (30+16)
Simon Kostner Centro Renon (Serie A-Italia) 1990 77 kg 172 cm 0 39 (15+24)

Se il reparto arretrato, sulla carta, potrebbe addirittura valere la promozione in Top Division, è in attacco che l’Italia rischia di faticare. E, si sa, nell’hockey come nel calcio vince chi la butta dentro. Le linee saranno per lo più composte da giovani su cui scommettere per il futuro e, ovviamente, l’unico modo per crescere è giocare all’estero. Così si spiega la discrepanza di punti stagionali tra i più verdi d’età – che però militano in campionati di alto profilo – e i più esperti come Scandella e Tudin, entrambi al rientro in Nazionale forti di un biglietto da visita sostanzioso quantitativamente ma un po’ meno dal punto di vista della qualità. Sarà fondamentale sfruttare l’asse del Bolzano, vera e propria colonna vertebrale del gruppo, mentre da Ramoser si attende la definitiva esplosione. Assente Ihnacak, la cui avventura in azzurro è probabilmente terminata per motivi disciplinari alla vigilia del preolimpico di Cortina. Una carenza non da poco.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto: Carola Semino

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