Giro d’Italia 2016: l’importanza dei gregari. Astana la squadra più forte

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Continua il nostro viaggio verso il Giro d’Italia 2016. Abbiamo parlato dei favoriti e degli outsiders della Corsa Rosa, ma il solo capitano ha pochissime chance di fare il colpo senza avere alle spalle una grande squadra. L’importanza dei gregari, soprattutto in una corsa a tappe di tre settimane, è davvero primaria. Andiamo a vedere come sono messe le compagini più forti in chiave Maglia Rosa.

Il grande favorito del Giro è Vincenzo Nibali, per le sue qualità, ovviamente, ma anche per i gregari che avrà a disposizione. L’Astana è di gran lunga la squadra più forte del Giro: Tanel Kangert, Jakob Fuglsang e Michele Scarponi, tre corridori che sarebbero sicuramente capitani in altri contesti. Lo Squalo può sicuramente avere a disposizioni più uomini sulle principali ascese. Per attaccare o per difendersi, il siciliano sarà sempre appoggiato dalla squadra.

Il secondo contendente per la Rosa è Mikel Landa, terzo al Giro dell’anno scorso proprio in maglia Astana. Lo spagnolo, passato in questo 2016 al Team Sky, non avrà però al servizio uno squadrone. Pesa tantissimo l’assenza di Sergio Henao, che avrebbe addirittura potuto far coppia con Landa per provare a vincere la classifica finale. Il fratello di Sergio, Sebastian Henao, oltre che gli irlandesi Philip Deignan e Nicholas Roche, le spalle principali.

Mancano alcuni assi, ma la Movistar di Alejandro Valverde è comunque discreta. Il nostro Giovanni Visconti potrebbe essere l’ultimo uomo sulle montagne, il costaricense Andrey Amador, da sempre a suo agio sulle strade italiane, dovrà confermarsi dopo lo splendido quarto posto finale dello scorso anno.

Tra gli outsiders Ilnur Zakarin e Rigoberto Uran: il russo della Katusha potrà contare sull’apporto del nuovo arrivato Rein Taaramae, mentre la Cannondale del colombiano sembra essere molto attrezzata, con Davide Formolo, Joe Dombrowski e la novità canadese Michael Woods.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Gianluca Santo

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