Ginnastica, Test Event 2016 – Domenica da qualificazione Olimpica! Cosa ci aspetta? L’analisi suddivisione per suddivisione

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Sarà una domenica infinita a Rio de Janeiro dove si disputerà il Test Event 2016 di ginnastica artistica, ultimo torneo di qualificazione alle Olimpiadi 2016. Vediamo quello che ci aspetta, rotazione per rotazione.

 

PRIMA SUDDIVISIONE (ore 14.30):

Il Test Event ci serve subito la sua portata principale: la Romania in pedana a caccia delle Olimpiadi. Partenza dall’attrezzo più ostico, quelle parallele che sono risultate crudeli ai Mondiali e su cui le ragazze giallo-rosso-blu dovrebbero andare in difficoltà: Holbura, Bulimar, Ocolisan, Vulcan, Zarzu. Da questa rotazione passa un pezzo importante di Olimpiadi per una Nazionale che ha dominato per quarant’anni e ora rischia di rimanere esclusa dai Giochi. Si proseguirà poi su trave e corpo libero dove si esibirà anche la stella Catalina Ponor: servirà la miglior performance della Campionessa Olimpica 2004 per mantenere vivo il sogno.

In prima suddivisione anche l’Australia che incomincerà dal volteggio. Cosa potranno seriamente fare le aussies? Hanno le carte in regola per inserirsi nella lotta per la qualificazione? La curiosità su Miller e compagne è davvero tanta.

Non finisce qui. Ci sarà anche Dipa Karmakar che ci regalerà il Produnova al volteggio: l’India è a un passo dalla prima storica qualificazione di una ginnasta alle Olimpiadi. La Bielorussa si aggrappa alla statunitense Dickson, c’è l’Ungheria con Makra e Kovacs, occhio alle cinesi Gong e Zhang che faranno il loro debutto internazionale da senior (non sono coinvolte nel processo di qualificazione). Da non dimenticare le polacche Janik e Jurkowska oltre alla croata Derek.

 

SECONDA SUDDIVISIONE (ore 18.00):

Il momento del Brasile che sarà accolto dal boato della Olympic Arena. Grande attesa per la trave e il corpo libero di Flavia Saraiva, per il volteggio di Rebeca Andrade, per le prove delle veterane Barbosa e Hypolito: le verdeoro non dovrebbero avere problemi a qualificarsi per le Olimpiadi casalinghe. Incominceranno dalla trave, attrezzo a loro favorevole.

Giulia Steingruber è l’altro grande nome della suddivisione. La Campionessa d’Europa all-around proverà a trascinare la Svizzera verso una missione impossibile ma il suo giro completo, condito da un grande volteggio e dal suo corpo libero, è davvero imperdibile.

L’eterna Oksana Chusovitina insegue la settima Olimpiade della carriera a 40 anni suonati: incomincerà dagli staggi, chiuderà all’amato volteggio dove una lacrima arriverà sicuramente (la qualificazione dovrebbe essere semplice). Imperdibile l’esercizio sugli staggi di Rebecca Downie (non valido per il “road to Rio”).

Da non sottovalutare Vasiliki Millousi, la malese Farah Ann Abdul Hadi, la venezuelana Jessica Lopez vincitrice della Coppa del Mondo 2015, la bella Angelina Kysla.

 

TERZA SUDDIVISIONE (ore 21.30):

La Germania vuole Rio a tutti i costi e sembra in gran forma. Si parte dalla trave dove Pauline Schaefer è bronzo iridato in carica e dove l’intera squadra sembra potersi ben difendere. Passaggio cruciale sugli staggi con Sophie Scheder, Elisabeth Seitz al giro completo per dare solidità, risponde presente anche la giovane Tabea Alt.

La Corea del Sud è l’altra squadra al via ma non ha alcuna velleità di qualificazione alle Olimpiadi. Non sono da perdere le performance di Thi Ha Thanh Phan, la trinidegna Marisa Dick (fatta fuori all’ultimo la Williams), il volteggio iniziale di Marcia Vidiaux, le spagnole Colom e Perez ma anche la guatemalteca Gomez e la svedese Emma Larsson.

 

QUARTA SUDDIVISIONE (ore 01.00):

Momento cruciale perché Belgio e Francia sono due formazioni che possono ambire alla qualificazione. Sarà un testa a testa spettacolare e che quasi sicuramente permetterà ad almeno una delle due di volare a Rio. Partenze rispettivamente da volteggio e trave, senza Vandenhole e Derwael le fiamminghe, senza Bahl le transalpine. Formazioni spuntate ma con sogni ancora vivissimi.

Spazio anche all’Italia con Giorgia Campana e Lara Mori (non interessate al processo di qualificazione olimpica). Le messicane Lago e Moreno, la turca Yilmaz, l’austriaca Ecker, la canadese Woo e Onyshko sono nomi buoni da guardare con la coda dell’occhio.

 

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