Ginnastica, Test Event 2016 – Disastro Romania: Olimpiadi lontanissime! Lacrime Ponor e compagne, Australia al comando

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La Romania sta per dire addio alle Olimpiadi 2016. È questa la notizia clamorosa emersa dalla prima suddivisione del Test Event 2016 di ginnastica artistica, ultima occasione utile per qualificarsi alle Olimpiadi 2016.

Le Campionesse d’Europa, nel momento più buio della loro storia, non sono riuscite a rialzarsi e hanno concluso con un mesto 216.569, addirittura alle spalle di una bellissima Australia (218.428). Servirà davvero un miracolo per strappare il pass per Rio: se anche solo due squadre tra Brasile, Germania, Francia e Belgio (impegnate nelle prossime ore) le sopravanzeranno, la Romania sarà costretta a guardare i Giochi Olimpici in tv dopo oltre 40 anni di trionfi invidiabili.

Quanto si è consumato a Rio de Janeiro, nel palazzetto che tra quattro mesi ospiterà la rassegna a cinque cerchi, ha davvero evidenziato l’anno 0 di una delle grandi culle della Polvere di Magnesio, ormai affondata salvo gravi errori avversari nel corso di questa calda domenica.

Il 13esimo posto ai Mondiali 2015 era stato il primo passo falso, l’infortunio di Larisa Iordache in inverno aveva dimezzato le speranze, l’assenza di Laura Jurca suonava come una sentenza, la scelta di non far gareggiare Andreea Iridon ha lasciato tutti esterrefatti, la rotazione da incubo alle parallele ha sostanzialmente fatto capire come si sarebbe concluso il pomeriggio.

La cartolina principe, quella con cui domani mattina apriranno i principali quotidiani sportivi rumeni, è la caduta di Catalina Ponor al volteggio. L’immagine nitida di un fallimento, un tracollo esploso definitivamente su quel dty sbagliato dalla Campionessa Olimpica 2004, probabilmente l’unica che davvero ha creduto nell’impresa, protagonista trave (14.600) e corpo libero (14.300) in una rincorsa purtroppo improduttiva. Le cadute in precedenza di Bulimar sugli staggi e di Vulcan alla trave, gli under 13 di Vulcan e Zarzu al corpo libero sono stati i passaggi a vuoto di una gara mai filata per il verso giusto.

Il punteggio finale è addirittura di una lunghezza inferiore rispetto a quanto fatto ai Mondiali 2015 quando conclusero al 13esimo posto.

 

Eccellente l’Australia che invece si migliora di quattro punti e ora spera davvero di volare ai Giochi. Pochissimi errori (imprecisioni di Munteanu e Mizzen alla trave le principali). In questo modo Larrissa Miller e compagne vanno a caccia dei Giochi: Brasile, Germania, Francia e Belgio dovranno fare i conti sul 218.428 delle aussies per potersi qualificare.

Tra le individualiste si porta al comando l’ungherese Zsofia Kovacs (54.399, 14.700 col dty al voltegio) che strappa il pass Rio. Dipa Karmakar ha eseguito il Produnova al volteggio (15.066, 6.8), complessivo 52.698 che dovrebbe valere il pass le Olimpiadi, prima storica volta per l’India.

 

Di seguito gli score della prima suddivisione:

Georgia-Rose Brown (13.966, 13.666, 13.066, 13.000)

Emily Little (14.566, -, 13.366, 13.500)

Larrisa Miller (-, 14.200, -, 14.100)

Rianna Mizzen (14.100, 13.833, 12.733, 13.133)

Kiara Munteanu (13.733, 12.666, 11.300, -)

Emma Nedov (13.900, 13.200, 13.733, 13.366)

 

Diana Bulimar (14.033, 11.733, 14.141, 14.033)

Maria Holbura (-, 12.866, 13.533, 13.541)

Anamaria Ocolisan (14.333, 13.200, 12.566, -)

Catalina Ponor (12.333, -, 14.600, 14.300)

Dora Vulcan (13.766, 12.800, 12.733, 12.966)

Silvia Zarzu (13.991, -, -, 12.466)

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