Ginnastica, Test Event 2016 – Che Italia torna da Rio? Un pass Olimpico, grazie Matteo, ok le azzurre

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Il Test Event 2016 di ginnastica artistica ha assegnato gli ultimi pass a disposizione per le Olimpiadi 2016. L’Italia ha partecipato a Rio con uomini e donne, entrambi motivati nel centrare i propri obiettivi. La nostra Nazionale, dopo aver qualificato l’intera squadra femminile grazie al quinto posto ottenuto ai Mondiali, ha ottenuto un posto anche al maschile facendo così salire il nostro contingente a quota 11 (contando anche le 5 Farfalle della ritmica).

 

Ludovico Edalli, con una prova estremamente convincente nel concorso generale individuale, ha strappato il pass a cinque cerchi. Obiettivo minimo raggiunto agevolmente dal 22enne bustocco, molto preciso nel giro completo, che ha tagliato il traguardo più ambito per ogni sportivo: partecipare ai Giochi.

Non era un’impresa impossibile, questo era chiaro visti i tanti posti a disposizione e la concorrenza non totalmente di primissimo livello, mista alle potenzialità dell’azzurro. La qualificazione è stata però ottenuta con buon piglio e dei buoni esercizi, la miglior certificazione possibile per Liudo che così avrà l’onore di rappresentarci a Rio 2016.

 

Niente da fare per Matteo Morandi. Il Dog, medaglia di bronzo agli anelli a Londra 2012, inseguiva la quarta Olimpiade della carriera. Per farcela si è dovuto cimentare su tutti gli attrezzi, lui super specialista al castello che da tanto tempo non si esibiva altrove. Tanto cuore, spirito di sacrificio al massimo, un esempio per i giovani. Il veterano ci ha sperato, ha provato a graffiare ma lasciarsi alle spalle sette atleti era probabilmente troppo arduo. Il Sergente non entra nella zona dei qualificati virtuali e così deve dire addio a Rio, non potendo neanche sperare di poter essere scelto dalla nostra Federginnastica al posto di Edalli, cosa che sarebbe potuta succedere se fosse riuscito a piazzarsi più avanti in classifica.

Probabilmente la carriera in ambito olimpico è finita qui per Morandi (ieri sesto nella Finale di Specialità agli anelli) a meno che a 38 anni non abbia ancora la voglia di tentare l’assalto a Tokyo 2020. Per un ginnasta del suo calibro, capace di vincere anche quattro medaglie di bronzo ai Mondiali, nulla è impossibile. E con un sistema di qualificazione differente, chissà…

Per l’Italia è un passo indietro dopo le tre qualificazioni consecutive con la squadra, ma questo si sapeva già dopo i disastrosi Mondiali 2015 (fortunatamente col tempo si è avuto il coraggio di riconoscere quella disfatta). Sperando che la squadra torni presto a un buon livello complessivo. Buona fortuna a Edalli e alla sua prima esperienza a cinque cerchi.

 

Al femminile l’Italia aveva poco da dire, già certa di portare la squadra a Rio tra quattro mesi. Giorgia Campana e Lara Mori avevano una buona occasione per fare esperienza e sperimentare gli attrezzi su cui si gareggerà alle Olimpiadi.

Senza la pressione del risultato a tutti i costi, le azzurre hanno fatto il loro, disputando due buone gare senza gravi errori. Per loro era una prova importante per dare un segnale in vista di una possibile convocazione per Rio 2016. Entrambe in linea con quanto visto in questo avvio di stagione, ora il rientro in Italia e poi si proseguirà con il lavoro per continuare a sognare l’appuntamento più importante: per Giorgia sarebbe il bis dopo Londra 2012, per Lara una prima volta assoluta dopo due Mondiali da protagonista.

 

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