F1, Mondiale 2016: Ferrari lontana in classifica dalla Mercedes, ma titolo ancora possibile

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Lo scorso anno, dopo i primi tre Gran Premi del Mondiale, la Ferrari aveva incamerato tre podi (tra cui, una vittoria), tutti con Sebastian Vettel. Il tedesco si trovava a 13 punti dal leader iridato, Lewis Hamilton, e con 4 lunghezze di vantaggio su Nico Rosberg. Un ritiro e due quarti posti, invece, per Kimi Raikkonen.

Quest’anno, lo score delle Rosse fa registrare due podi del tedesco ed uno del finlandese, nessuna vittoria e due ritiri (a proposito di gare prematuramente interrotte, quello di Shanghai è stato il primo GP del 2016 concluso da entrambe le Rosse); ma, “numero” ancor più importante, i punti di distacco di Vettel dal capo-classifica Rosberg sono già 42!

Ora, l’analisi comparata assume senso e coerenza (così come la preoccupazione/fiducia del caso), se si mettono a paragone anche i due “progetti Ferrari” 2015-2016: la scorsa stagione può essere tranquillamente vista come l’anno 0 del Cavallino Marchionne-Arrivabene-Vettel, quindi, il punto di partenza di una dura risalita che poggiava le sue basi tanto sull’iniezione di fiducia – e competenze –  legata alla nuova squadra, quanto sulle ceneri del disastroso passato recente.

Il Campionato appena iniziato, da par suo, rappresenta l’anno 1 del progetto di cui sopra ma un nuovo anno 0 “tecnico”, visti i radicali correttivi apportati alle monoposto di Maranello, ritenuti inevitabili da Arrivabene & C. per avvicinarsi il più in fretta possibile alla Mercedes. E come per tutti i grandi cambiamenti, c’è bisogno di tempo per assorbirli al meglio e raccoglierne i frutti più dolci…

In Cina, ad esempio, potrebbe essere iniziato il Mondiale dell’affidabilità della Ferrari, seppure non sia stato appianato il gap in qualifica; a Shanghai, c’è stato il disgraziato contatto tra i due compagni di squadra in partenza che ha condizionato l’intera gara dei ferraristi, così come in Australia e in Bahrein altri fattori “contingenti” (fin qui immancabili) hanno influenzato pesantemente il risultato della Rossa. Di contro, il ritmo palesato da Kimi e Seb in fase di rimonta è stato eccellente, come sottolineato dallo stesso Marchionne a fine gara.

Il Presidente ha elogiato la rimonta dei due piloti, aggiungendo anche che “la macchina c’è”, perché la Ferrari è in crescita: “È come guardare i bambini, sta uscendo veramente bene. Un po’ ribelle”. Il progetto rischiatutto di Maranello ha ridotto oggettivamente il divario dalle Frecce d’Argento sul passo-gara, rispetto al Mondiale 2015; purtroppo, però, le classifiche le fanno i punti e non le prestazioni buone o incoraggianti…

 

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giuseppe.urbano@oasport.it

 

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